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Ricordare al Parlamento Europeo i massacri commessi dall'amministrazione greco-cipriota contro i turco-ciprioti, attraverso la stampa greco-cipriota

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Pubblicato: 08.09.2026 06:00

Il Parlamento Europeo (PE) ha adottato una nuova risoluzione, nel quadro dei negoziati sul bilancio UE 2027 tenutisi il 3-4 settembre 2026, che raccomanda lo stanziamento di fondi dal bilancio dell'UE per un presunto monumento che l'amministrazione greco-cipriota (GCA) intende costruire.

In realtà, questa decisione è il rinnovo di una proposta di risoluzione del 24-25 ottobre 2025, volta alla costruzione di un monumento che, facendo riferimento all'Operazione di Pace di Cipro del 1974, si concentra esclusivamente sulle sofferenze e sulle perdite dei greco-ciprioti.

La risoluzione del 24-25 ottobre 2025 era stata all'epoca duramente condannata dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord (RTCN) e dalla Turchia, in quanto contraria al principio di imparzialità e alla realtà storica.

Qual è il contenuto della risoluzione?

Nei pareri sul bilancio UE 2027 della Commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere del Parlamento Europeo, è stata accolta la raccomandazione di stanziare fondi per il presunto monumento, la cui costruzione è prevista su richiesta della GCA basandosi su accuse infondate contro le Forze Armate Turche.

Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Turchia e la RTCN, in una dichiarazione rilasciata in merito alla risoluzione reiterata, ricordano che “le accuse sollevate mirano a distorcere e politicizzare i fatti storici, e che le Forze Armate Turche, con l'Operazione di Pace di Cipro del 1974, hanno salvato il popolo turco-cipriota dall'estinzione e hanno portato sull'isola un clima di pace che dura da mezzo secolo”, e

“fanno appello alle autorità dell'UE affinché non si lascino strumentalizzare dai circoli che mirano ad allontanare la Turchia dall'Unione, sottolineando che l'allontanamento delle istituzioni dell'Unione Europea dai principi di imparzialità nella questione di Cipro, diventando uno strumento della propaganda greco-cipriota, danneggia la fiducia tra le comunità”.

Ricordare al Parlamento Europeo i massacri commessi dalla GCA contro i turco-ciprioti, attraverso la stampa greco-cipriota

Le confessioni più concrete e clamorose riguardanti i massacri e gli omicidi commessi in passato contro i turco-ciprioti sono state portate all'attenzione dell'opinione pubblica da vari organi di stampa, in particolare dal quotidiano Politis.

Le confessioni e i documenti che parlano di "abbiamo ucciso i turchi" nella stampa e nella politica greco-cipriota si raccolgono sotto i seguenti titoli:

• Le confessioni del quotidiano Politis

Il quotidiano ad alta tiratura Politis, pubblicato nella parte greco-cipriota, ha portato apertamente in prima pagina le atrocità greco-cipriote con una serie di articoli pubblicati negli anni passati sotto il titolo "Dossier dei crimini impuniti". (https://t24.com.tr/dunya/kibris-rum-kesiminde-yayin-yapan-politis-gazetesi-oldurulen-her-bir-yunana-karsi-10-turk-oldurun-emri-almislardi,673994)

Il giornale ha anche scritto che l'ordine di "uccidere 10 turchi per ogni greco ucciso" è stato impartito direttamente dalle alte sfere.

Il giornale ha incluso anche esempi di massacri come il "Massacro di Taşkent" e il "Massacro del Lago".

Nel Massacro di Taşkent, è stato apertamente confessato sul quotidiano Politis che l'ordine di esecuzione degli 84 turco-ciprioti, prelevati dalle loro case il 15 agosto 1974, è stato dato dallo Stato Maggiore e dalle autorità militari greco-cipriote.

(https://m.haber7.com/dunya/haber/2686990-rumlardan-tarihi-itiraf-turkleri-katlettik), https://www.sabah.com.tr/gundem/2018/08/08/rum-gazetesi-84-kibrisli-turkun-oldurulmesi-emrini-rum-genelkurmayi-verdi)

Nel Massacro del Lago, invece, le rivelazioni d'archivio del giornale includono il fatto che 10 turco-ciprioti, scomparsi in una notte l'11 maggio 1964, furono uccisi a sangue freddo da un gruppo di poliziotti greco-ciprioti in riva a un lago.

(https://www.haberturk.com/son-dakika-rum-gazetesi-yazdi-10-turk-u-rum-polisler-oldurdu-2092252)

• Le confessioni dei sicari dell'EOKA alla televisione greco-cipriota

I sicari dell'organizzazione terroristica EOKA, Neoptolemos Leftis e Athos Petridis, intervistati dal canale Omega TV del sud di Cipro, hanno rilasciato dichiarazioni agghiaccianti in diretta. I sicari, ormai ottantenni, hanno raccontato con orgoglio di aver ucciso, a partire dal 1964, 68 turco-ciprioti prima sparando loro e poi trafiggendoli, gettando infine i corpi in pozzi o fosse.

(https://pio.mfa.gov.ct.tr/rum-televizyonunda-kan-donduran-itiraf-68-turku-vurduk-cukura-attik/)

• Le confessioni di politici e ministri

Nell'agosto 2026, l'ex Ministro degli Esteri della GCA Erato Kozaku Markulli e il deputato dell'AKEL Yorgos Kukumas hanno lanciato un appello per un confronto sociale, ricordando i massacri compiuti dalle bande di estrema destra greco-cipriote nel 1974 nei villaggi di Muratağa, Sandallar, Atlılar e Taşkent. I politici hanno usato le espressioni: "Accettiamo i fatti, abbiamo massacrato i turchi e nessun greco-cipriota è stato punito, dobbiamo chiederci scusa a vicenda". (https://www.aa.com.tr/tr/dunya/kibrisli-rum-siyasetcilerden-kibris-turklerine-yonelik-katliamlarla-yuzlesme-cagrisi/4030830)

Come si può vedere, non ho riportato i massacri commessi dalla GCA contro i turco-ciprioti basandomi sulla stampa turca o della RTCN. Ho riportato notizie apparse direttamente sulla stampa della GCA.

La GCA, con le risoluzioni che fa adottare al Parlamento Europeo con il sostegno della Grecia, vuole far dimenticare il massacro dei turchi a Cipro.

Mi auguro che la Commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere del Parlamento Europeo apprenda le confessioni più concrete e clamorose fatte dalla stampa greco-cipriota riguardo ai massacri e agli omicidi commessi in passato contro i turco-ciprioti.

Una parola anche alla Grecia, partner della GCA.

La storia è stata testimone di numerosi massacri compiuti dai greci contro i turchi. Uno di questi è il “Massacro della Morea”.

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