Il trasferimento azionario effettuato dall'ex ministra Fatma Betül Sayan Kaya, arrestata nell'ambito dell'indagine sui fondi relativi alle operazioni nei mercati dei capitali, prima della decisione di liquidazione, e il suo post sui social media di due giorni prima sono tornati al centro dell'attenzione.
Secondo le informazioni riportate nella richiesta di arresto della procura, Kaya ha investito 163 milioni di lire nel fondo ad aprile, ritirandone 2,17 miliardi di lire a settembre. È stato precisato che la decisione di liquidazione relativa ai fondi è stata presa il 17 settembre, mentre Kaya ha ceduto le sue azioni il 16 settembre.
Nella richiesta di arresto si afferma che le suddette azioni non sono state vendute sul mercato, ma trasferite tramite giroconto a Tera Yatırım Menkul Değerler AŞ e che il valore delle azioni è stato accreditato sul conto di Kaya lo stesso giorno. Nel documento viene inoltre inclusa la valutazione secondo cui Kaya sarebbe stata in contatto con i dirigenti del Gruppo Tera.
ENFASI SUL TEMPISTICA NELLA RICHIESTA DI ARRESTO
Nella richiesta di arresto della procura, sottolineando che il trasferimento azionario è avvenuto un giorno prima della decisione di liquidazione, è stata riportata la seguente valutazione: “Considerando che l'operazione di vendita è avvenuta il 16 settembre, ovvero un giorno prima della liquidazione, che l'indagata era in contatto con i dirigenti del Gruppo Tera come indicato, e che nonostante fosse la sua prima esperienza come investitrice in borsa l'importo dell'investimento era di valore elevato, si evince che l'indagata fosse a conoscenza dell'intervallo di oscillazione del prezzo dell'azione e che abbia agito sapendo che sarebbe stata presa la decisione di liquidazione.”

Dopo queste rilevazioni nel fascicolo dell'indagine, ha attirato l'attenzione anche il post pubblicato da Kaya il 15 settembre. Nel suo post, Kaya si era congratulata con il Ministero della Giustizia per le operazioni volte a proteggere il bilancio dei cittadini e il funzionamento dei mercati.
Nel suddetto post, Kaya aveva utilizzato le seguenti espressioni: “Sotto la guida del nostro Presidente, abbiamo un governo forte e uno Stato potente che non permette ingiustizie e illegalità contro coloro che tentano ogni sorta di intrigo affinché bocconi costosi passino per la gola della nostra nazione a favore dei propri interessi.”
Nello stesso post, si leggeva: “Mi congratulo per queste operazioni condotte sotto la guida del nostro Ministero della Giustizia contro coloro che tendono trappole di prezzo e di costo alla nostra nazione.” Secondo le informazioni riportate nella notizia, dopo l'emergere delle operazioni nell'indagine sul fondo, questo post è stato nascosto.
Fonte della notizia: 12punto