La rivista britannica The Economist ha analizzato la performance economica di 35 Paesi.
In un contesto caratterizzato dall'aumento dell'inflazione core, dalla riduzione dell'ampiezza dell'inflazione e da un rialzo del 20% dei mercati azionari, la Grecia si è distinta.
Secondo l'analisi, in Grecia è stato registrato un aumento del 3,4% nell'inflazione core e un calo del 13,3% nell'ampiezza dell'inflazione.
Mentre il reddito nazionale del Paese ha registrato una crescita del 3,3%, si è osservato anche un netto aumento dell'occupazione.
Nella classifica di The Economist, la Corea del Sud si è piazzata al secondo posto e gli Stati Uniti al terzo. Israele è arrivato quarto e il Lussemburgo quinto.
La classifica prosegue con Canada, Cile, Portogallo, Spagna e Polonia.
La Germania, una delle economie più forti d'Europa, si è classificata 27ª, mentre la Gran Bretagna 30ª.
La Finlandia, invece, si è posizionata all'ultimo posto, vivendo un anno più lento rispetto ai propri standard.
TURCHIA ED ESTONIA ALLA STESSA POSIZIONE
La Turchia si è classificata al 15° posto, a pari merito con l'Estonia.
L'inflazione core della Turchia è stata registrata al 69,5%, mentre l'ampiezza dell'inflazione è risultata pari a meno 6,7%.
Mentre si è registrata una crescita del 3,3% nel reddito nazionale, l'occupazione ha visto un aumento dello 0,1%.
In Turchia, i prezzi delle azioni sono aumentati del 20,6%.
Fonte della notizia: 12punto