Le aziende che, durante gli acquisti, richiedono ai clienti il numero di telefono con la scusa di sconti, fatture elettroniche o per completare la transazione, sono finite nel mirino del Ministero del Commercio a causa dei messaggi promozionali non autorizzati. Il Ministero ha avviato un'indagine sulle attività che, di fatto, rendono obbligatoria la condivisione del numero per poi inviare messaggi pubblicitari ai consumatori.
Tra le lamentele più frequenti dei cittadini vi è quella di ricevere costantemente messaggi promozionali sui numeri di telefono forniti durante gli acquisti in negozio o online. Alcuni consumatori riferiscono di continuare a ricevere nuovi messaggi da numeri diversi, nonostante abbiano bloccato quelli precedenti.
Li blocco. Loro continuano a inviare, usano altri numeri. Le mie notifiche non si fermano mai. Dicono che se dai il numero avrai uno sconto. In realtà non c'è alcuno sconto. È come se prendessimo in giro noi stessi.

I MESSAGGI CHE ARRIVANO DI NOTTE SONO OGGETTO DI RECLAMO
Nelle segnalazioni, colpisce il fatto che i messaggi pubblicitari arrivino non solo durante il giorno, ma anche in orari notturni. Un cittadino ha descritto il suo disagio dicendo: “Alle 3 o alle 5 del mattino arrivano messaggi. Ci svegliamo, veniamo svegliati nel sonno. Andiamo in biblioteca e arriva un messaggio. Arriva questo, arriva quello. Il telefono continua a vibrare in continuazione”.
L'indagine del Ministero si concentrerà sulle accuse secondo cui ai clienti verrebbe richiesto il numero di telefono dicendo che “senza il numero non è possibile completare l'operazione” e che tale informazione verrebbe poi utilizzata per l'invio di comunicazioni commerciali. È stato riferito che le aziende che inviano messaggi pubblicitari non autorizzati saranno valutate singolarmente.

I cittadini possono presentare reclami contro le suddette aziende tramite il portale e-Reklam del Ministero del Commercio o tramite il CİMER. Si consiglia di inserire le informazioni aziendali complete nei reclami e di specificare la data in cui è stato fornito il numero di telefono.
Con questo passo, il Ministero mira a monitorare le pratiche che rendono obbligatori i dati di contatto del consumatore durante le transazioni di acquisto e l'invio di messaggi pubblicitari senza un consenso esplicito.
Fonte della notizia: 12punto