La televisione di Stato israeliana KAN ha ipotizzato che almeno 10 aerei da trasporto militare dell'esercito statunitense siano atterrati nelle ultime 24 ore nelle basi aeree di Ovda e Nevatim, nel sud di Israele. Nel servizio si afferma che la spedizione avviene in un momento in cui Washington sta intensificando le proprie attività militari in Medio Oriente.
È stato riferito che alcuni degli aerei sono decollati dalla base di Fort Bliss, nello Stato americano del Texas. Secondo KAN, questa mobilitazione potrebbe avere l'obiettivo di rifornire le scorte militari in Israele e di trasportare nella regione ulteriori sistemi di difesa aerea, come i Patriot.
Nel rapporto si sostiene che gli aerei da trasporto militare statunitensi siano stati inviati non solo in Israele, ma anche verso basi militari in Giordania, Arabia Saudita e Qatar. Si valuta che la spedizione verso la regione possa essere collegata all'obiettivo di rafforzare la difesa aerea.
OPZIONI SULL'IRAN ALL'ORDINE DEL GIORNO
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), Brad Cooper, ha fornito al presidente degli Stati Uniti Donald Trump un briefing sulle possibili opzioni di attacco contro l'Iran. È stato specificato che al briefing hanno partecipato anche il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth e il capo dello Stato maggiore congiunto Dan Caine.
Un funzionario israeliano, parlando a KAN, ha dichiarato che gli Stati Uniti e Israele sono in stretto coordinamento riguardo ai preparativi militari. Lo stesso funzionario ha affermato che non è stata ancora presa alcuna decisione, ma che entrambi i Paesi si stanno preparando per un'eventuale decisione che Trump potrebbe adottare.
L'amministrazione statunitense non ha confermato ufficialmente la spedizione relativa agli aerei da trasporto segnalati come inviati in Israele, né l'adozione di una decisione su un possibile attacco contro l'Iran.
Fonte della notizia: 12punto