Euro
Arrow
55,6305
Dollaro
Arrow
49,7568
Sterlina
Arrow
66,4140
Oro
Arrow
6448,4643
BIST 100
Arrow
11.184
Home > Mondo Notizie > Il piano di deterrenza nucleare della Francia trova sostegno in Europa, ma non sostituisce l'ombrello statunitense

Il piano di deterrenza nucleare della Francia trova sostegno in Europa, ma non sostituisce l'ombrello statunitense

Dieci paesi hanno aderito all'iniziativa di "deterrenza avanzata" di Parigi. Secondo gli esperti, sebbene il piano crei nuovi calcoli per la Russia, non sostituisce le garanzie degli Stati Uniti.

X Facebook WhatsApp Mail ISCRIVITI Google News
Pubblicato: 26.10.2026 22:13 Aggiornato: 26.10.2026 22:13
Il piano di deterrenza nucleare della Francia trova sostegno in Europa, ma non sostituisce l'ombrello statunitense

La cooperazione sulla deterrenza nucleare che la Francia sta portando avanti con i suoi alleati europei ha iniziato a trovare un riscontro più ampio nel continente. Tuttavia, secondo esperti e funzionari europei, l'iniziativa non è vista come un meccanismo in grado di sostituire le garanzie di sicurezza nucleare degli Stati Uniti all'interno della NATO.

Il piano, che il presidente Emmanuel Macron ha definito di "deterrenza avanzata", prevede che i caccia Rafale, dotati di capacità di trasporto di armi nucleari, possano essere dispiegati in altri paesi europei in caso di necessità. Il progetto mira a sviluppare linee di comunicazione sicure, sistemi di allerta precoce, condivisione di intelligence e i necessari investimenti infrastrutturali.

Tra i paesi che partecipano all'iniziativa a diversi livelli figurano Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Grecia, Finlandia, Norvegia, Svezia e Danimarca. Mentre i paesi baltici non si sono ancora uniti al gruppo, l'Italia ha rifiutato di partecipare al progetto.

Vipin Narang, professore del MIT che ha gestito la politica nucleare del Pentagono durante l'amministrazione di Joe Biden, ha descritto la mossa della Francia come "meglio di niente"; ha tuttavia sottolineato che non può essere considerata un'alternativa alla deterrenza estesa degli Stati Uniti. Narang ha precisato che anche la parte francese è stata chiara su questo punto.

Anche il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide ha affermato in modo simile che il piano ha una natura complementare. Secondo Eide, l'iniziativa non sostituisce le attuali garanzie nucleari americane; viene valutata come un elemento aggiuntivo a sostegno di queste ultime.

IL POTERE DECISIONALE RESTA A PARIGI

La Francia continua a mantenere il potere decisionale sull'uso delle armi nucleari interamente sotto il proprio monopolio. La dottrina nucleare francese consente l'uso dell'arsenale per proteggere gli "interessi vitali" del paese; tuttavia, la portata geografica di tali interessi viene lasciata deliberatamente vaga.

L'amministrazione di Parigi non ha fornito ai paesi partecipanti una garanzia di difesa diretta e automatica. Secondo le fonti, invece di creare un'alleanza nucleare comune, la Francia sta stabilendo meccanismi di coordinamento separati con i paesi partecipanti e sta conducendo contatti bilaterali.

Xavier Chatel, consigliere strategico di Macron, intervenendo a una conferenza sulla sicurezza a Varsavia, ha affermato che il piano crea un nuovo livello di incertezza per Mosca. Chatel ha espresso che questa situazione genera un elemento aggiuntivo che la Russia deve includere nei propri calcoli.

Il presidente finlandese Alexander Stubb ha dichiarato che non ci sono piani per schierare armi nucleari nel suo paese in tempo di pace, ma che mirano a creare un "dilemma strategico" per la Russia. Stubb ha inoltre precisato che lo sviluppo dell'iniziativa potrebbe richiedere dai 10 ai 15 anni.

Macron aveva annunciato nell'ottobre 2025 che la Francia stava lavorando al rinnovo della propria dottrina nucleare, presentando il nuovo approccio al pubblico nel marzo di quest'anno. Parigi ribadisce che la dottrina mantiene la sua natura difensiva e che la decisione finale spetterà esclusivamente al presidente francese.


Fonte della notizia: 12punto

Tag

Francia Emmanuel Macron Deterrenza Nucleare Europa NATO USA Russia Rafale