Questa mattina è stata avviata la procedura di pignoramento presso Tera Yatırım e Tera Portföy, società sotto amministrazione controllata. Secondo quanto riportato da Nefes, durante l'operazione, condotta nell'ambito di un'esecuzione forzata per un debito di 66 milioni di lire, gli ufficiali giudiziari e gli avvocati hanno lavorato per procedere all'inventario dei beni presenti negli uffici.
È stato riferito che durante l'operazione si sono verificati momenti di tensione a causa dell'opposizione della direzione. Il processo di pignoramento è proseguito con la catalogazione dei beni.

CONVERSAZIONE TELEFONICA CON I FUNZIONARI DEL CMB
È stato precisato che durante il pignoramento è avvenuta anche una conversazione telefonica con i funzionari del Consiglio del Mercato dei Capitali (SPK). In seguito al colloquio, è stato stabilito, previa valutazione delle parti, che il pignoramento dei beni fosse appropriato.
Mentre il processo era in corso, è stato riferito che il vicepresidente dell'SPK ha chiamato telefonicamente chiedendo di procedere con il pignoramento, ma di non rimuovere tutti i beni. Dopo questa conversazione, le operazioni di inventario negli uffici sono continuate.

Durante l'operazione, si sostiene che l'avvocato Sena Tuhan e gli ufficiali giudiziari abbiano incontrato la resistenza di un responsabile amministrativo, il quale avrebbe affermato: “Vi scontrerete con l'SPK e avrete dei problemi. Ve la vedrete voi”.
Il processo riguardante alcune società di gestione del portafoglio, tra cui Tera Portföy, era emerso con la decisione di liquidazione presa dall'SPK il 17 settembre. Il Consiglio aveva deciso la liquidazione di 131 fondi di investimento appartenenti a sette società di gestione del portafoglio, dichiarando che alcuni dei fondi erano andati in default.
Era stato annunciato che i fondi sospesi dalle negoziazioni appartenevano alle società TERA, PUSULA, HEDEF, ATLAS, A1, PARDUS e BULLS PORTFÖY e che il processo di liquidazione sarebbe stato gestito da İş Bankası e Ziraat Bankası. Dopo la sesta riunione del Consiglio dei Fondi tenutasi il 18 ottobre, è stato annunciato che il numero di fondi in fase di liquidazione era sceso da 131 a 65.
Fonte della notizia: 12punto