Il ministro degli Affari esteri ed europei della Slovacchia, Juraj Blanar, ha affermato che le sanzioni contro la Russia non hanno prodotto risultati tali da costringere Mosca a porre fine alla guerra in Ucraina.
Blanar ha dichiarato che, fin dall'inizio del conflitto, la posizione sostenuta è che la guerra non possa essere risolta per via militare e che la pressione economica non abbia generato l'effetto sperato. Il ministro slovacco ha aggiunto che il proseguimento delle forniture di armi all'Ucraina, come i missili a medio e lungo raggio, non contribuirà alla ricerca di una soluzione, ma al contrario porterà a un'ulteriore escalation e a maggiori problemi in Europa.

Sottolineando l'importanza della diplomazia, Blanar ha dichiarato: "Diciamo fin dall'inizio che questa guerra non ha una soluzione militare. È evidente che la pressione economica non è abbastanza efficace da costringere la Russia a fermare la guerra".
Il ministro degli Esteri slovacco ha inoltre sostenuto che la sicurezza europea non può essere garantita in un'equazione che escluda la Russia. "Dobbiamo tenere conto della realtà e cercare una soluzione diplomatica. La diplomazia è l'unico modo per porre fine a questo conflitto", ha affermato Blanar.
Blanar ha infine sottolineato che anche l'Unione Europea dovrebbe essere al tavolo dei negoziati per la risoluzione del conflitto in Ucraina. Affermando che l'UE è la parte che fornisce il maggior sostegno all'Ucraina con il denaro dei contribuenti degli Stati membri, ma che nonostante ciò non è presente al tavolo delle trattative, Blanar ha lanciato un appello affinché vengano riaperti i canali di comunicazione con la Russia.
Fonte della notizia: 12punto