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Catena di errori di 17 minuti: sotto esame le decisioni che hanno portato a 69 vittime nel disastro ferroviario in Spagna

Nel tamponamento tra treni ad alta velocità a Urda, l'attenzione si concentra sull'autorizzazione al movimento concessa al treno AVE dopo un guasto al segnale.

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Pubblicato: 29.10.2026 15:40 Aggiornato: 29.10.2026 15:40
Catena di errori di 17 minuti: sotto esame le decisioni che hanno portato a 69 vittime nel disastro ferroviario in Spagna

Nel disastro ferroviario ad alta velocità avvenuto vicino a Urda, nella provincia spagnola di Toledo, i primi risultati hanno posto al centro dell'indagine le decisioni prese nel breve lasso di tempo precedente la collisione. Almeno 69 persone hanno perso la vita e oltre 100 sono rimaste ferite dopo che un treno AVE della Renfe, sulla linea Madrid-Siviglia, ha tamponato un treno Iryo fermo sullo stesso binario.

L'incidente è avvenuto mercoledì 28 ottobre mattina, alle 08:53, al chilometro 118 della linea. Le indagini si concentrano sull'autorizzazione al movimento concessa al treno AVE in seguito ai malfunzionamenti dei sistemi di segnalamento e comunicazione iniziati circa 17 minuti prima. Le autorità sottolineano che la causa esatta dell'incidente non è ancora stata determinata e che le indagini giudiziarie e tecniche sono in corso.

L'AUTORIZZAZIONE CONCESSA DOPO IL GUASTO AL SEGNALE

Si segnala che il primo guasto è stato registrato intorno alle 08:30. Un problema informatico ha disattivato il sistema di sicurezza LZB su un tratto di circa 63 chilometri della linea ad alta velocità Madrid-Siviglia. A causa del malfunzionamento di questo sistema, che aiuta a mantenere la distanza di sicurezza tra i treni, alcuni convogli sono stati costretti a fermarsi o a regolare la velocità.

Tra i treni coinvolti vi erano l'Iryo 6076, che trasportava 147 passeggeri tra cui un neonato, e il Renfe AVE 2080, con 397 passeggeri a bordo. Uno dei punti critici dell'indagine è capire perché le procedure alternative, da applicare quando il segnalamento principale non funziona, non siano riuscite a impedire la presenza di due treni nello stesso tratto di linea.

Secondo il lavoro del Ministero dei Trasporti sulla dinamica dell'evento e le registrazioni delle comunicazioni emerse, il centro di controllo di Adif alla stazione di Madrid Atocha ha autorizzato il macchinista dell'AVE a proseguire la corsa nell'ambito del sistema di blocco alle 08:36. Viene precisato che tale autorizzazione prevedeva condizioni di "marcia normale", mentre la procedura di "marcia a vista" avrebbe dovuto limitare la velocità a 40 chilometri orari.

Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha definito la decisione del centro di controllo "inspiegabile", affermando che al treno non avrebbe dovuto essere consentito di procedere in tali condizioni. Tuttavia, la responsabilità finale non è ancora chiara finché l'indagine non sarà completata.

CRONOLOGIA CRITICA

  • - 08:30: Il sistema di sicurezza LZB è stato disattivato a causa di un guasto informatico; alcuni treni sulla linea si sono fermati o hanno ridotto la velocità.
  • - 08:36: Il centro di controllo Adif di Atocha ha concesso l'autorizzazione al movimento al treno AVE 2080.
  • - 08:41: Il macchinista del treno Iryo ha segnalato di essere ancora fermo vicino a Urda a causa di un problema di comunicazione; anche a lui è stato dato il via libera per procedere.
  • - 08:48: Il macchinista dell'Iryo ha comunicato di non essere riuscito a riattivare il sistema LZB e che il treno era ancora fermo.
  • - 08:53: Il treno AVE, dopo aver percorso circa 25 chilometri, ha tamponato il treno Iryo fermo.

La domanda fondamentale sollevata dalle registrazioni è perché non sia stato dato l'ordine di rallentare o fermarsi al treno AVE dopo che l'informazione che il treno Iryo era ancora fermo era giunta al centro di controllo. Le conversazioni dei macchinisti, i registri del traffico e i dati delle scatole nere dei treni saranno determinanti per rispondere a questo interrogativo.

Il Tribunale di primo grado e istruzione n. 2 di Orgaz, a Toledo, sta conducendo l'indagine giudiziaria sotto segreto istruttorio. Il tribunale ha limitato l'accesso al tratto di linea ad alta velocità di due chilometri nel luogo dell'incidente, ha vietato la rimozione non autorizzata dei rottami e ha disposto la conservazione delle scatole nere dei treni. L'indagine tecnica indipendente mira invece a determinare le cause dell'incidente e a preparare raccomandazioni sulla sicurezza ferroviaria.


Fonte della notizia: 12punto

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Spagna Urda Toledo Incidente ferroviario Treno ad alta velocità Renfe Iryo Adif Linea Madrid-Siviglia