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Il carico di 748 chili di cocaina sequestrato in Ecuador era diretto in Turchia: l'ipotesi di un traffico di riciclaggio

In un'operazione in Ecuador sono stati sequestrati 748 chili di cocaina che, secondo quanto riferito, erano destinati alla Turchia; i rapporti indicano un traffico di riciclaggio di denaro.

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Pubblicato: 28.10.2026 19:26 Aggiornato: 28.10.2026 19:26
Il carico di 748 chili di cocaina sequestrato in Ecuador era diretto in Turchia: l'ipotesi di un traffico di riciclaggio

In un'operazione condotta all'inizio di ottobre in Ecuador, sono stati sequestrati 748 chilogrammi di cocaina che, secondo quanto riferito, erano destinati alla Turchia. È stato dichiarato che il valore della droga, nascosta in sacchi di cemento all'interno di due container nel porto di Posorja, vicino a Guayaquil, è di circa 35 milioni di dollari sul mercato europeo.

Secondo le informazioni riportate da Mustafa Özdemir, giornalista indipendente che lavora in Venezuela, l'operazione attira l'attenzione non solo come un sequestro di droga, ma anche per le accuse riguardanti il ruolo della Turchia nelle reti di cocaina che si estendono dall'America Latina all'Europa. Nei rapporti dell'intelligence colombiana e nelle valutazioni apparse sulla stampa regionale, si sostiene che la Turchia sia diventata uno dei centri utilizzati per le spedizioni di cocaina e per il trasferimento dei proventi illeciti.

L'ENFASI SULLA TURCHIA NEI RAPPORTI

Nei rapporti attribuiti alla Direzione Nazionale di Intelligence (DNI) della Colombia, si afferma che, mentre Dubai è emersa per lungo tempo nelle attività di narcotraffico e riciclaggio di denaro, recentemente Spagna e Turchia sono state indicate come nuovi centri. Anche nei notiziari del quotidiano ecuadoriano Primicias e della stampa colombiana sono apparse accuse secondo cui i centri di gestione finanziaria delle reti di cocaina si starebbero spostando da Dubai verso la Turchia.

Circa una settimana dopo il sequestro della cocaina destinata alla Turchia, la polizia ecuadoriana ha condotto l'operazione Gran Fénix-Cantabria insieme a Europol e alle unità di sicurezza spagnole. Nell'ambito dell'operazione sono state perquisite 23 proprietà e 21 persone sono state arrestate. Gli investigatori collegano alla stessa struttura 14 distinti sequestri di cocaina, per un totale di 42,5 tonnellate, avvenuti in Ecuador, Spagna, Belgio, Portogallo e Paesi Bassi.

Tra i nomi arrestati, è emerso quello di Jackson Felipe Zambrano. Secondo le autorità ecuadoriane, Zambrano è uno dei principali finanziatori di "Pipo", noto come leader della banda Los Lobos, e uno dei rappresentanti in Ecuador della struttura denominata "Nueva Junta del Narcotráfico" (NJN). Secondo la definizione dell'intelligence colombiana, la NJN è più una rete orizzontale che riunisce produttori colombiani, mafia balcanica e gruppi logistici ecuadoriani, piuttosto che un classico cartello gerarchico. Tuttavia, l'esistenza di questa struttura è controversa in Colombia; la Procura Generale aveva precedentemente dichiarato che non vi erano prove di tale organizzazione.

Nelle valutazioni sul perché la Turchia sia considerata attraente per queste reti, vengono elencati fattori come la possibilità di ottenere la cittadinanza tramite investimenti immobiliari, la facilità dei processi di ingresso e soggiorno, la posizione logistica tra Europa e Asia e la disposizione costituzionale che impedisce l'estradizione dei cittadini turchi verso paesi stranieri. Il Ministero dell'Interno aveva annunciato ad agosto che era stata condotta un'operazione in 16 province contro una rete che forniva cittadinanze irregolari tramite false perizie immobiliari; a seguito delle indagini, era stato annunciato che la cittadinanza di 1.413 investitori e, insieme alle loro famiglie, di 6.134 persone era stata annullata o revocata.

Il legame con la Turchia era emerso anche in alcuni dossier internazionali di criminalità organizzata degli anni passati. Dritan Rexhepi, indicato come leader della rete albanese Kompania Bello, nome noto sulla rotta della cocaina Ecuador-Europa, era stato catturato a Beylikdüzü, Istanbul, nel 2023 ed estradato in Albania nel gennaio 2025. Anche riguardo al leader dei Los Lobos, Pipo, l'ex Ministro dell'Interno dell'Ecuador, José Serrano, aveva avanzato l'ipotesi che "gestisse le sue attività dai Paesi Bassi o dalla Turchia"; il Ministero dell'Interno turco, all'epoca, aveva dichiarato che Pipo non risultava avere registrazioni di ingresso o uscita legale in Turchia.

Per quanto riguarda le accuse di riciclaggio di denaro, vengono citate anche le indagini ufficiali in Turchia. Nel novembre 2023, il Ministero dell'Interno aveva annunciato che l'organizzazione criminale internazionale di narcotraffico con sede in Australia, denominata Comanchero, stava cercando di riciclare i proventi del crimine in Turchia e, in linea con i rapporti del MASAK, aveva riferito che erano stati sequestrati beni per un valore di circa 4,5 miliardi di lire appartenenti a 55 sospettati.

L'incontro tra i porti di destinazione e gli strumenti finanziari utilizzati per i pagamenti nella stessa area geografica offre un grande vantaggio in termini di costi. Questa situazione trasforma la Turchia in una sorta di centro operativo per la criminalità organizzata.

— Renato Rivera, Direttore dell'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell'Ecuador

Secondo Renato Rivera, Direttore dell'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell'Ecuador e analista del GI-TOC, il ruolo crescente della Turchia è anche legato allo spostamento delle rotte verso porti alternativi a causa dell'inasprimento dei controlli nei grandi porti europei. Rivera, tuttavia, si mostra cauto riguardo alle affermazioni secondo cui il centro finanziario si sarebbe completamente spostato a Istanbul, precisando che il principale centro di negoziazione rimane Dubai.

Le domande su chi avrebbe dovuto ricevere i 748 chilogrammi di cocaina sequestrati a Posorja in Turchia rimangono in attesa di risposta. Nel servizio di Özdemir, viene riferito che non è ancora stata ricevuta alcuna risposta alle domande poste alle autorità ecuadoriane riguardo al destinatario della spedizione e al corso delle indagini.


Fonte della notizia: 12punto

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Ecuador Turchia cocaina Riciclaggio di denaro Mustafa Özdemir Porto di Posorja NJN Criminalità organizzata