Anche gli ex parlamentari che sostengono il partito YENI si sono uniti alle proteste contro la nomina di un amministratore per Halk TV, avvenuta il 14 ottobre, e la conseguente sospensione delle sue trasmissioni. Un gruppo di 284 personalità, tra cui ex ministri, deputati e senatori, ha protestato contro la decisione attraverso una dichiarazione congiunta.
Nella nota intitolata “Il nostro appello al popolo”, l'intervento è stato definito come una “fase nuova ed estremamente pericolosa” nella pressione esercitata sulla libertà di stampa. Nella dichiarazione si sostiene che la decisione sia incompatibile con la Costituzione e con i principi del diritto universale.
La stampa libera è la trachea della democrazia. Dove la stampa viene messa a tacere, il diritto dei cittadini all'informazione, la democrazia stessa e lo Stato di diritto sono sotto minaccia.
Gli ex parlamentari hanno chiesto la fine delle pressioni su stampa e giornalisti. Nel documento, sottolineando che la legge deve essere applicata equamente per tutti, è stato lanciato un appello affinché si ponga fine alle pratiche di nomina di amministratori.
L'APPELLO: “LA VIA D'USCITA SONO LE ELEZIONI”
Nella dichiarazione è stato richiesto che il “diritto di Halk TV di trasmettere liberamente sia immediatamente garantito”. Gli ex parlamentari, affermando che la Turchia sta affrontando problemi economici, legali e politici, hanno sostenuto che il governo stia cercando di mettere a tacere l'opposizione e la stampa critica.
Nella dichiarazione congiunta sono stati inoltre sottolineati la pace sociale, lo Stato di diritto e i diritti democratici. Gli ex parlamentari firmatari hanno invitato i cittadini a difendere la libertà di stampa e la supremazia della legge.
La via d'uscita per la Turchia da questa crisi è ricorrere alla libera volontà del popolo e indire elezioni il prima possibile.
In seguito alla decisione su Halk TV, anche i dirigenti e i dipendenti del canale avevano rilasciato dichiarazioni. Il direttore editoriale di Halk TV, Suat Toktaş, aveva sottolineato la loro determinazione a proseguire le attività giornalistiche.
Fonte della notizia: 12punto