Si è tenuta la cerimonia di posa della prima pietra per il nuovo complesso che la setta Menzil intende costruire nel quartiere di Yeniköy, nel distretto di Orhangazi a Bursa. È stato riferito che alla cerimonia, svoltasi il 22 ottobre, ha partecipato anche il leader della setta, Muhammed Saki Elhüseyni, e che si è formata una folla numerosa nell'area e nei dintorni.
Con la cerimonia, tenutasi in una zona dove da tempo proseguivano i lavori di scavo e di preparazione del terreno, il progetto è entrato nella fase di costruzione. Secondo le informazioni precedentemente emerse, si prevede che il complesso sorgerà su un terreno di circa 168 acri.

Si afferma che il progetto rappresenterà un nuovo grande centro per la setta, in aggiunta alle sedi di Adıyaman e Istanbul. La folla presente nell'area della cerimonia e le tende allestite sono state riprese anche da immagini aeree.

RICHIESTA DI CHIARIMENTI DA PARTE DELLE ONG
Dopo la cerimonia, la sezione di Bursa dell'Associazione del Pensiero Ataturkista (ADD), l'Associazione delle Donne del 29 Ottobre, la Confederazione Sindacale Unita (Birleşik Kamu-İş), il sindacato Büro İş, il sindacato Eğitim-İş, il sindacato Genel Sağlık-İş e la sezione di Bursa dell'Associazione delle Nuove Generazioni di Istituti di Villaggio hanno pubblicato una dichiarazione congiunta.
Nella dichiarazione sono state ricordate le parole di Atatürk: “La Repubblica di Turchia non può essere il paese di sceicchi, dervisci, discepoli e seguaci. La confraternita più corretta e veritiera è quella della civiltà”, sottolineando la necessità di proteggere la Repubblica laica e di mantenere l'amministrazione pubblica libera dall'influenza delle strutture religiose.

Le ONG hanno chiesto che vengano chiarite le voci secondo cui la struttura di Yeniköy sarebbe stata progettata come centro della setta Menzil per la regione di Marmara. Nella dichiarazione congiunta è stato richiesto di rendere pubblico lo scopo del progetto, l'ambito di utilizzo, le decisioni sull'uso del suolo, i piani di zonizzazione, i permessi di costruzione e le basi legali su cui sono state concesse le altre autorizzazioni.
Nella dichiarazione è stato inoltre lanciato un appello affinché venga spiegato quali istituzioni stiano supervisionando la conformità del progetto alla normativa edilizia, alle normative ambientali e alle relative disposizioni di legge.
Fonte della notizia: 12punto