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La domanda cinese si indebolisce, bruciati 251 miliardi di euro dai giganti europei del lusso

Il valore di mercato di LVMH, Hermès, Kering, Richemont, Prada e Moncler è crollato di 251 miliardi di euro dall'inizio dell'anno; al centro della perdita c'è la domanda cinese.

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Pubblicato: 26.10.2026 22:13 Aggiornato: 26.10.2026 22:13
La domanda cinese si indebolisce, bruciati 251 miliardi di euro dai giganti europei del lusso

I grandi gruppi europei del lusso hanno subito un forte calo di valore dall'inizio dell'anno, a causa dell'indebolimento della domanda in Cina e della volatilità sui mercati azionari. Secondo i calcoli basati sui dati di mercato del Financial Times, sulle dichiarazioni dei dirigenti aziendali e sulle analisi degli esperti, il valore di mercato complessivo di LVMH, Hermès, Kering, Richemont, Prada e Moncler è diminuito di 251 miliardi di euro dall'inizio del 2026.

La quota maggiore della perdita spetta a LVMH e Hermès. Tra le sei società, è stata registrata una flessione di 131,6 miliardi di euro nel valore di mercato di LVMH e di 93,3 miliardi di euro in quello di Hermès. I risultati annunciati a ottobre da LVMH, Hermès e Kering sono rimasti al di sotto delle previsioni di mercato, nonostante le aspettative fossero già state ridimensionate in precedenza.

IL RECUPERO NEL MERCATO CINESE SI INDEBOLISCE

Il rallentamento dei consumatori cinesi, che per molti anni sono stati la principale fonte di crescita per il settore del lusso, ha iniziato a riflettersi in modo più evidente nei bilanci. La prolungata stagnazione del mercato immobiliare in Cina e l'andamento debole dei titoli azionari stanno frenando la propensione alla spesa della fascia di reddito elevata.

L'analista di Bernstein, Luca Solca, ha commentato: “La ripresa della domanda dei consumatori cinesi di beni di lusso, su cui il settore riponeva le proprie speranze, si è arrestata”. Secondo Solca, questa situazione sta indebolendo i profitti aziendali e creando pressione sui prezzi delle azioni.

LVMH ha riferito che le vendite globali di abbigliamento e pelletteria ai clienti cinesi sono diminuite di circa il 15 percento. Il Direttore Finanziario dell'azienda, Cécile Cabanis, ha affermato che il rallentamento è dovuto “in gran parte agli acquirenti cinesi”, aggiungendo di non essere certa di quando questa tendenza potrà attenuarsi.

Anche per Kering, proprietaria di Gucci, Saint Laurent e Bottega Veneta, le vendite ai clienti cinesi hanno continuato a calare. Dopo un calo di circa il 15 percento nel secondo trimestre, la flessione nel terzo trimestre è salita in un intervallo compreso tra il 15 e il 20 percento. Nel segmento dell'abbigliamento e degli accessori di Hermès, le vendite globali sono diminuite del 2 percento.

Il Direttore Finanziario di Hermès, Eric du Halgouët, ha descritto il quadro del mercato cinese come “molto difficile”. Secondo quanto riportato da Reuters, dopo i risultati trimestrali annunciati dalla società il 22 ottobre, le azioni di Hermès hanno perso il 5 percento all'inizio della seduta. Sebbene i ricavi al netto dell'effetto valutario siano aumentati del 4,3 percento a 4,1 miliardi di euro, le aspettative degli analisti puntavano a una crescita del 5,2 percento.

Nonostante la pressione generale sul settore, alcune categorie si distinguono. Mentre le vendite delle borse Birkin di Hermès e di altri modelli di fascia alta sono aumentate del 10,8 percento, Tiffany, parte del gruppo LVMH, e Boucheron, di proprietà di Kering, hanno registrato una crescita delle vendite a doppia cifra durante il trimestre. Nel mercato statunitense, si segnala che il raffreddamento delle borse e l'aumento dei prezzi della benzina stanno frenando la spesa per i prodotti costosi.


Fonte della notizia: 12punto

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Beni di lusso LVMH Hermès Kering Economia cinese Valore di mercato Borse europee