Si sono intensificate le iniziative diplomatiche per risolvere i problemi legati al visto Schengen e agli attraversamenti di frontiera che gli autisti professionisti turchi incontrano durante i viaggi in Europa. L'Associazione Internazionale dei Trasportatori (UND) ha annunciato che le difficoltà riscontrate dagli autisti nei processi di visto e nell'applicazione dei periodi di permanenza nell'area Schengen sono state discusse con le autorità competenti.
Secondo la dichiarazione dell'UND, il Ministro degli Esteri Hakan Fidan ha avuto contatti separati con il Primo Ministro e il Ministro degli Esteri bulgari, affrontando la questione dell'accelerazione dei transiti tra i due Paesi. Anche il Ministro del Commercio Ömer Bolat ha incontrato il Ministro dell'Interno bulgaro Ivan Demerdhziev.
Durante una teleconferenza tra il Ministro Bolat e il Consiglio di Presidenza dell'UND, sono stati esaminati i problemi attuali sul campo. Nell'incontro sono stati valutati, oltre alle attese ai valichi di frontiera, il rimpatrio di alcuni autisti a causa della regola dei "90 giorni di permanenza entro 180 giorni" applicata nell'area Schengen e le interruzioni che ciò causa alle attività di trasporto.
LA QUESTIONE SARÀ PORTATA ALL'ATTENZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA
Nella dichiarazione si afferma che le autorità bulgare hanno comunicato che tale applicazione è condotta nell'ambito del sistema Schengen dell'UE e che, pertanto, non vi è possibilità di intervento diretto a livello nazionale. Tuttavia, è stato riferito che il Ministero dell'Interno bulgaro porterà la questione ai propri interlocutori presso la Commissione Europea per richiedere flessibilità nell'applicazione.
È stato inoltre riferito che il Ministro del Commercio Bolat prevede di incontrare l'Ambasciatore della Delegazione dell'Unione Europea in Turchia per sollevare i problemi vissuti dagli autisti professionisti e discutere le possibili misure di facilitazione.
L'UND ha sottolineato di attendersi l'attuazione di agevolazioni concrete che tengano conto delle attività professionali degli autisti, al fine di garantire la continuità dei viaggi in Europa e la consegna puntuale dei carichi destinati all'esportazione. L'associazione ha dichiarato che continuerà a seguire i contatti diplomatici e a informare i propri membri e l'opinione pubblica sugli sviluppi.
Fonte della notizia: 12punto