Il nuovo regolamento relativo alla gestione dei monopattini elettrici è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Con la modifica del regolamento, preparata dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, dal Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e dei Cambiamenti Climatici e dal Ministero dell'Interno, sono state ridefinite le sanzioni amministrative pecuniarie da applicare alle aziende di e-scooter in sharing.
Secondo il regolamento, l'attività di gestione di e-scooter in sharing potrà essere svolta esclusivamente da persone fisiche o giuridiche che abbiano ottenuto l'autorizzazione e il relativo permesso per gli e-scooter in sharing. La sanzione amministrativa pecuniaria per le aziende che operano in violazione di tali autorizzazioni e obblighi è stata aumentata da 10 mila TL a 86 mila 900 TL.
È stata inoltre aumentata la sanzione prevista per le aziende che violano specifici obblighi operativi. La sanzione amministrativa, precedentemente fissata a mille TL, è stata stabilita in 8 mila 687 TL con il nuovo regolamento.
Nel caso in cui i titolari dell'autorizzazione superino il numero totale di permessi per e-scooter ottenuti per la provincia in cui operano, verrà applicata una sanzione graduale. In questo contesto, sarà prevista una sanzione amministrativa di 8 mila 687 TL per la prima violazione, 86 mila 900 TL per la seconda e 170 mila TL per la terza.
Il regolamento include anche l'obbligo per gli operatori di disporre di un call center o di un'applicazione mobile utilizzabile a tale scopo, in grado di fornire assistenza agli utenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In caso di mancato rispetto di tale obbligo, verrà applicata una sanzione amministrativa di 43 mila 447 TL.
Per le aziende che non presentano le informazioni e i documenti richiesti durante le ispezioni, la sanzione è stata fissata a 50 mila TL. In caso di terza violazione, oltre alla sanzione amministrativa, le attività coperte dall'autorizzazione saranno temporaneamente sospese per un periodo di 6 mesi.
Il regolamento è entrato in vigore dalla data della sua pubblicazione. Le disposizioni saranno attuate congiuntamente dal Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, dal Ministro dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e dei Cambiamenti Climatici e dal Ministro dell'Interno.
Fonte della notizia: 12punto