Il negozio di prodotti ufficiali del Galatasaray, GSStore, ha rimosso il video promozionale condiviso sul proprio account social dopo la partita contro l'Amedspor, in seguito alle reazioni suscitate. Le accuse secondo cui l'immagine color oro all'inizio del video richiamerebbe il 'sacco giallo' (sarı torba), presente nella memoria collettiva della comunità curda, hanno scatenato polemiche.
Le due squadre si sono affrontate ieri sera al RAMS Park nell'undicesima giornata della Süper Lig. Il Galatasaray ha vinto l'incontro per 4-3. Per Barış Alper Yılmaz, autore dell'ultimo gol della squadra giallorossa, GSStore aveva pubblicato un video di presentazione della maglia sui social media.

L'immagine nella prima parte del video è stata criticata da alcuni settori perché ritenuta un richiamo al 'sacco giallo'.
GSSTORE RIMUOVE IL POST DOPO LE REAZIONI
Con l'intensificarsi delle polemiche, GSStore ha rimosso il video in questione dal proprio account social. Nella dichiarazione rilasciata dal negozio, è stato specificato che l'immagine apparteneva al design dell'imballaggio del prodotto e sono state incluse le seguenti espressioni:
“L'immagine in questione è solo una parte del design speciale dell'imballaggio del prodotto e non porta alcun altro significato o messaggio.”

LA RICHIESTA DI SCUSE DEL PRESIDENTE DELL'AMEDSPOR NAHİT EREN
Anche il presidente dell'Amedspor, Nahit Eren, ha espresso la sua reazione contro il Galatasaray con una dichiarazione sul suo account social. Eren ha affermato che la cancellazione del post non è sufficiente e che si aspettano una spiegazione e delle scuse da parte del club.
Le dichiarazioni di Eren sono le seguenti:
“Cancellare il post non basta! Invitiamo a spiegare all'opinione pubblica con quale scopo e sotto la responsabilità di chi sia stato realizzato questo post, ad avviare le procedure necessarie contro i responsabili e a porgere le proprie scuse. Questo grave atteggiamento non può essere coperto con la scusa della 'presentazione della maglia'.”
Cancellare il post non basta! Invitiamo a spiegare all'opinione pubblica con quale scopo e sotto la responsabilità di chi sia stato realizzato questo post, ad avviare le procedure necessarie contro i responsabili e a porgere le proprie scuse. Questo grave atteggiamento non può essere coperto con la scusa della “presentazione della maglia”.
— Nahit Eren (@av_nahiteren) 7 novembre 2026
DICHIARAZIONE CONGIUNTA DI 15 ORDINI DEGLI AVVOCATI
15 ordini degli avvocati, tra cui quelli di Diyarbakır, Mardin e Van, hanno pubblicato una dichiarazione congiunta in merito al post di GSStore. Condannando l'immagine, gli ordini hanno annunciato che intraprenderanno azioni legali in merito alla questione.
Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che lo sport dovrebbe essere un ambito di rispetto reciproco e non di odio, sono state incluse le seguenti espressioni:
“L'immagine del 'sacco giallo', che rappresenta perdite, dolore e sentimenti di lutto nella memoria collettiva della società curda, non può essere valutata come un'immagine in virtù del suo significato storico e sociale. L'uso di questo simbolo all'interno della competizione sportiva rischia di banalizzare i dolori e i traumi sociali vissuti in passato.”

Fonte della notizia: 12punto