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Identificate le 4 grandi minacce che hanno messo in allerta 33 Paesi: è in arrivo una crisi globale?

La guerra tra Russia e Ucraina, i conflitti in Medio Oriente, la tensione nucleare e la minaccia di attacchi informatici hanno spinto i Paesi all'azione. 33 Stati, tra cui gli Stati Uniti e diverse nazioni europee, hanno chiesto ai propri cittadini di fare scorta di beni di prima necessità per periodi variabili da 72 ore a 14 giorni in vista di possibili crisi.

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Pubblicato: 08.11.2026 15:46 Aggiornato: 08.11.2026 15:46
Identificate le 4 grandi minacce che hanno messo in allerta 33 Paesi: è in arrivo una crisi globale?

A causa di guerre, tensioni nucleari, attacchi informatici e disastri legati al clima, molti Paesi hanno inserito le misure di protezione civile nella propria agenda. 33 Stati, inclusi gli Stati Uniti e diversi Paesi europei, hanno invitato i propri cittadini a tenere in casa kit di emergenza in previsione di possibili crisi.

Le crescenti tensioni geopolitiche nel mondo e le crisi susseguitesi hanno accelerato i preparativi dei Paesi per possibili situazioni di emergenza. Dopo la pandemia di COVID-19, anche la guerra tra Russia e Ucraina, i conflitti in Medio Oriente e i disastri legati al clima sono diventati temi centrali dell'agenda di sicurezza.

33 Stati, tra cui gli Stati Uniti e 17 Paesi europei, hanno condiviso con l'opinione pubblica le proprie raccomandazioni di protezione civile. Nelle comunicazioni è stato richiesto di tenere in casa contanti, torce, candele, batterie, radio, acqua potabile e prodotti alimentari a lunga conservazione.

Gli appelli alla preparazione dei vari Paesi hanno trovato ampio spazio anche sulla stampa internazionale. Mentre la rivista Newsweek ha dedicato la copertina agli sviluppi con il titolo "È in arrivo una crisi globale?", tra gli scenari di crisi ipotizzati, oltre ai conflitti militari, sono stati inclusi anche attacchi mirati alle infrastrutture energetiche e di comunicazione.

QUATTRO RISCHI FONDAMENTALI HANNO SPINTO I PAESI A PREPARARSI

Nei piani di protezione civile dei Paesi emergono quattro minacce principali. In cima alla lista figurano gli attacchi informatici alle infrastrutture critiche, l'estensione dei conflitti regionali, i disastri causati dal cambiamento climatico e la possibilità di un conflitto nucleare.

Attacchi informatici: Gli attacchi ai sistemi bancari, alle reti elettriche, alle centrali energetiche e alle infrastrutture di comunicazione rientrano tra i rischi per i quali i Paesi si stanno preparando. Si valuta che, qualora tali attacchi dovessero mettere fuori uso i sistemi critici, potrebbero verificarsi interruzioni prolungate dei servizi elettrici e di comunicazione.

Espansione dei conflitti: La guerra tra Russia e Ucraina e l'estensione dei conflitti in Medio Oriente ad altre regioni rappresentano un rischio per le catene di approvvigionamento globali. Viene indicato che un'eventuale espansione potrebbe ostacolare il trasporto internazionale e la distribuzione di beni di prima necessità.

Disastri legati al clima: Eventi meteorologici estremi, inondazioni, esondazioni di dighe e siccità costituiscono gli altri rischi inclusi nei piani di emergenza dei Paesi. Viene presa in considerazione anche la possibilità che la siccità causi un calo della produzione agricola e influisca negativamente sull'approvvigionamento alimentare.

Tensione nucleare: L'escalation delle tensioni politiche e militari tra i Paesi dotati di armi nucleari emerge come uno dei punti principali che hanno portato all'adozione di misure di protezione civile.

NEL REGNO UNITO LE VENDITE DI TORCE SONO AUMENTATE DEL 284%

La campagna "Be Ready" (Sii pronto) lanciata dal governo britannico in vista di possibili crisi ha fatto aumentare la domanda di materiali di emergenza. Ai cittadini è stato chiesto di tenere a disposizione una quantità di acqua, cibo non deperibile, medicinali e contanti sufficiente a coprire le proprie necessità per almeno 72 ore.

In seguito agli appelli alla preparazione, è stato registrato un aumento del 284% nelle vendite di torce e del 106% in quelle di caricabatterie portatili (powerbank).

In Germania, l'Ufficio federale per la protezione civile e l'assistenza in caso di catastrofe (BBK) ha raccomandato ai cittadini di fare scorta di almeno 1,5 litri di acqua potabile al giorno a persona e di prodotti in scatola a lunga conservazione. Nella nota è stato specificato che è necessario essere preparati a possibili attacchi informatici e interruzioni prolungate dell'energia elettrica.

Anche la Commissione Europea ha invitato i cittadini degli Stati membri a preparare kit di emergenza che consentano loro di superare le prime 72 ore con i propri mezzi in caso di catastrofi, crisi informatiche o interruzioni energetiche.

In Giappone, invece, è stato lanciato un appello alla preparazione a causa di un possibile grande terremoto nella Fossa di Nankai, di un eventuale sisma con epicentro a Tokyo e della possibilità di un'eruzione del Monte Fuji. Ai cittadini è stato richiesto di tenere a disposizione materiali per coprire le proprie necessità per almeno tre giorni, mentre il tempo di preparazione ideale è stato indicato in una settimana.

I PERIODI DI SCORTA RICHIESTI DAI PAESI AI PROPRI CITTADINI

I periodi suggeriti dai Paesi ai propri cittadini per la preparazione alle emergenze variano. Mentre in Germania e Austria si raccomanda di fare scorta per coprire le necessità da 10 a 14 giorni, in alcuni Paesi tre giorni di preparazione sono considerati sufficienti.

Ecco i periodi di preparazione consigliati in base ai Paesi:

10-14 giorni: Germania e Austria.

7 giorni: Svizzera, Svezia, Norvegia, Estonia e Taiwan. Anche in Giappone una settimana di preparazione è indicata come periodo ideale.

72 ore: Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Polonia, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania, Croazia, Canada, Messico, Cile, Colombia, Israele, Nuova Zelanda, Sudafrica e i Paesi dell'Unione Europea in generale.

Borsa di emergenza per l'evacuazione: Stati Uniti, Australia, Irlanda, Brasile, Argentina, India, Filippine e Singapore.


Fonte della notizia: 12punto

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Eventi meteorologici estremi siccità Guerra Russia-Ucraina Emergenza arma nucleare Cambiamento climatico attacco informatico