Euro
Arrow
55,0843
Dollaro
Arrow
49,3264
Sterlina
Arrow
65,1470
Oro
Arrow
6642,7780
BIST 100
Arrow
12.144
Home > Scienza e tecnologia Notizie > Una ricerca mostra chi ha portato in Europa i geni che aumentano il rischio di sclerosi multipla

Una ricerca mostra chi ha portato in Europa i geni che aumentano il rischio di sclerosi multipla

Ricercatori delle università di Cambridge, Copenaghen e Oxford hanno rivelato che i geni che aumentano il rischio di sclerosi multipla (SM) sono arrivati nell'Europa nord-occidentale 5.000 anni fa con i pastori chiamati "Yamnaya".

X Facebook WhatsApp Mail ISCRIVITI Google News
Pubblicato: 11.01.2024 12:01 Aggiornato: 11.01.2024 15:01
Una ricerca mostra chi ha portato in Europa i geni che aumentano il rischio di sclerosi multipla

Secondo quanto riportato dalla BBC, ricercatori delle università di Cambridge, Copenaghen e Oxford hanno condotto uno studio sulla relazione tra i geni e la sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale.

Nello studio, in cui si osserva che la SM è più diffusa nel Nord Europa rispetto al Sud Europa, le informazioni genetiche ottenute da resti umani rinvenuti in Europa e nell'Asia occidentale sono state confrontate con i geni di migliaia di persone che vivono in Inghilterra.

5 MILA ANNI FA, I GENI SONO ARRIVATI IN EUROPA CON LA MIGRAZIONE DEI PASTORI YAMNAYA DALLA RUSSIA

Nello studio, durato oltre dieci anni, è stato determinato che i geni che aumentano il rischio di SM sono entrati nell'Europa nord-occidentale circa 5.000 anni fa, in seguito alla migrazione dei pastori chiamati "Yamnaya" dalla Russia occidentale.

La ricerca ha inoltre stabilito che l'influenza di questi geni sulla malattia è di circa il 30 percento.

È stato osservato che questi geni in passato proteggevano gli esseri umani dalle malattie trasmesse dagli animali, ma che a causa dei cambiamenti nello stile di vita, oggi aumentano il rischio di SM.

Il professor Lars Fugger dell'Università di Oxford, uno dei ricercatori, ha dichiarato: "La SM non è causata da mutazioni, ma è legata a geni normali che ci proteggono dai patogeni".

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista "Nature".


Fonte della notizia: AA