Nate Soares, ex ingegnere di Google e presidente del Machine Intelligence Research Institute (MIRI), ha rilasciato dichiarazioni degne di nota sui rischi che l'intelligenza artificiale potrebbe creare in futuro.
Nel podcast condotto da Nicholas Thompson, amministratore delegato della rivista The Atlantic, Soares ha dipinto un quadro pessimistico sui possibili impatti dell'intelligenza artificiale sull'umanità. Sottolineando la velocità di sviluppo dell'intelligenza artificiale e i problemi di controllo, Soares ha affermato di ritenere che ci sia una probabilità del 50% che gli esseri umani non esistano più tra 10 anni.
Affermando che questa valutazione si riflette anche sulle sue decisioni finanziarie personali, Soares ha dichiarato: "Non risparmio per la pensione". Soares ha spiegato di avere dei risparmi pensionistici risalenti al periodo in cui lavorava per Google, ma di non avervi aggiunto nuovi contributi da circa 10 anni.
IL DIBATTITO SUL RALLENTAMENTO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Le dichiarazioni di Soares arrivano in un momento in cui continua il dibattito sulla riduzione della velocità di sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale e sull'aumento delle misure di sicurezza. Anche l'amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, in un articolo pubblicato il 12 settembre, aveva affermato che, affinché la tecnologia dell'intelligenza artificiale in rapida evoluzione si sviluppi in modo sicuro, il processo deve essere condotto in modo equilibrato, controllato e basato sulla collaborazione.

Gli appelli a rallentare i processi di sviluppo dell'intelligenza artificiale incontrano reazioni diverse nel mondo della tecnologia e della politica. Alcuni dirigenti aziendali e figure politiche sostengono che un tale rallentamento potrebbe aumentare il rischio di monopolio nel settore e dare un vantaggio alla Cina.
Si afferma che anche l'amministrazione di Donald Trump negli Stati Uniti abbia adottato un approccio che incoraggia l'innovazione piuttosto che nuove normative restrittive nel campo dell'intelligenza artificiale. Trump, criticando le opinioni volte a rallentare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, aveva espresso l'opinione che tali passi avrebbero avvantaggiato la Cina.
Fonte della notizia: 12punto