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Come ha plasmato il futuro di Apple l'accordo segreto di Steve Jobs con la CIA?

È emerso che NeXT, l'azienda fondata da Steve Jobs dopo aver lasciato Apple, è sopravvissuta grazie a un accordo segreto con la CIA, gettando le basi per gli iPhone di oggi.

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Come ha plasmato il futuro di Apple l'accordo segreto di Steve Jobs con la CIA?

Sono emersi i dettagli della relazione segreta che la NeXT, l'azienda di computer fondata da Steve Jobs dopo la sua turbolenta uscita da Apple nel 1985, intrattenne con l'intelligence statunitense durante la Guerra Fredda. Secondo i documenti pubblicati dal Wall Street Journal e il nuovo libro di Sharon Weinberger, il fattore fondamentale che ha permesso a NeXT di sopravvivere sono stati gli ordini segreti ricevuti dalla CIA.

UN ORDINE DA 20 MILA COMPUTER DALLA CIA

La storia è iniziata nel 1986, quando i funzionari che lavoravano alla segreta "Programma B" della CIA visitarono gli uffici di NeXT. Gli agenti dell'intelligence Joe Romello e Jeff Harris avevano intuito il potenziale della rivoluzione informatica nella Silicon Valley per le attività di spionaggio.

Incontrando Jobs a New York, l'agente della CIA Romello comunicò di voler effettuare un ingente ordine per conto di un cliente non rivelato. È noto che Jobs, molto attento alla riservatezza, mantenne le distanze dicendo: "Non dirmi nulla che non dovrei sapere, perché non sono in grado di dimenticare". Durante l'incontro, le basi dell'accordo furono gettate con la proposta diretta di Romello: "Voglio acquistare 20 mila computer".

Steve Jobs mentre presenta il computer NeXT

L'accordo è stato gestito con estrema segretezza. I computer prodotti venivano prelevati dal magazzino di NeXT nelle prime ore del mattino da camion senza insegne, trasportati in una società di copertura dove venivano aggiunti processori e hardware speciali, e infine spediti verso strutture segrete tramite aerei da trasporto militari.

IMMAGINI SATELLITARI E RETE DI INTELLIGENCE

Il principale utilizzatore di questi computer ad alta capacità è stato il National Reconnaissance Office (NRO) degli Stati Uniti. Gli analisti dell'NRO utilizzavano gli schermi ad alta risoluzione dei dispositivi NeXT per esaminare in dettaglio le immagini provenienti dai satelliti spia. In questo modo è stato possibile monitorare i movimenti militari e i nuovi silos missilistici di paesi stranieri.

Uno degli aspetti più rivoluzionari del sistema era la possibilità di condividere i dati attraverso una rete. Grazie a questa "rete geografica" (WAN) di prima generazione, i comandanti militari in diverse parti del mondo potevano visualizzare direttamente le immagini satellitari grezze, invece di attendere le analisi ufficiali dal quartier generale della CIA.

Logo Apple

LE BASI PER MAC E IPHONE

Per NeXT, questi ordini militari sono stati un'ancora di salvezza vitale. A causa del processo di produzione perfezionista, i dispositivi risultavano troppo costosi per i singoli utenti e non si riuscivano a raggiungere i volumi di vendita desiderati nel mercato universitario di riferimento. Il flusso di cassa fornito dalle agenzie di intelligence statunitensi ha impedito il fallimento dell'azienda.

Con l'acquisizione di NeXT da parte di Apple nel 1996, Steve Jobs è tornato a casa. Più che l'hardware di NeXT, la sua vera eredità è stata il sistema operativo sviluppato, chiamato "NEXTSTEP". Questa tecnologia ha gettato le basi architettoniche per i sistemi di nuova generazione di Apple, costituendo il fondamento tecnologico dei computer Mac e degli iPhone utilizzati oggi.


Fonte della notizia: 12punto

Steve Jobs Apple CIA NeXT Tecnologia intelligence