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In Spagna si punta a limitare i turni dei medici specializzandi a 17 ore

La proposta del Ministero della Salute spagnolo prevede miglioramenti limitati nell'organizzazione dei turni e del riposo per i medici specializzandi, noti come MIR.

In Spagna si punta a limitare i turni dei medici specializzandi a 17 ore

Il Ministero della Salute spagnolo ha aggiunto nuove disposizioni alla riforma dello Statuto Quadro che regola le condizioni di lavoro degli operatori sanitari, includendo anche i medici specializzandi. La bozza, che necessita dell'approvazione del Congresso, contiene alcune modifiche riguardanti la durata dei turni, il diritto al riposo e le retribuzioni degli studenti di specializzazione, noti nel Paese come MIR.

Secondo il regolamento annunciato dal Ministro della Salute Mónica García, i turni dei medici specializzandi e degli altri studenti di specializzazione, che possono arrivare fino a 24 ore, saranno limitati a un massimo di 17 ore. Non sarà consentito effettuare più di quattro turni al mese; ciò significa un massimo di 68 ore di guardia mensili. Tra i punti previsti dalla bozza vi è anche il divieto di proseguire con una giornata lavorativa standard dopo il turno di guardia.

La bozza prevede inoltre la fissazione dell'orario di lavoro settimanale ordinario a 35 ore, il miglioramento delle indennità aggiuntive che aumentano gradualmente in base agli anni di anzianità e la possibilità per i medici specializzandi di conoscere le proprie rotazioni con almeno due mesi di anticipo.

DIBATTITO SU APPLICAZIONE ED ECCEZIONI

Gli ambienti sanitari sottolineano che la condizione di comunicare le rotazioni con due mesi di anticipo potrebbe risultare difficile da applicare. Si osserva che il funzionamento quotidiano dei grandi ospedali si basa sul lavoro intenso dei medici specializzandi, motivo per cui le nuove regole potrebbero richiedere cambiamenti radicali nella pianificazione.

La bozza include anche un periodo di riposo ininterrotto di almeno 12 ore tra due turni di lavoro. Tuttavia, viene specificato che questa regola potrebbe non essere applicata in caso di "necessità di servizio" e che il recupero dovrebbe avvenire entro un massimo di 14 giorni. La preoccupazione degli operatori sanitari è che tali eccezioni possano indebolire di fatto i diritti lavorativi che dovrebbero essere tutelati.

Anche il mantenimento dell'espressione "esigenze di servizio" presente nell'attuale statuto quadro è uno dei punti oggetto di critica. L'articolo 97 della bozza afferma che i limiti dell'orario di lavoro possono essere superati nei casi in cui l'assistenza continua non possa essere garantita a un livello adeguato e finché sussistano ragioni organizzative o di servizio che lo giustifichino.

I medici chiedono, oltre alla regolamentazione, che i turni siano inclusi nel calcolo della base imponibile per i contributi previdenziali, che venga concessa una maggiorazione per il lavoro notturno o permessi aggiuntivi dopo turni consecutivi, che venga creata una categoria professionale specifica per i medici e che gli straordinari siano volontari e retribuiti. Tra le richieste figurano anche un sistema di pensionamento anticipato volontario e il divieto di trasferimenti forzati.

L'Associazione MIR España (AME) ha valutato come "un passo avanti" la proposta del Ministero riguardante l'organizzazione dei turni, il riposo e i miglioramenti retributivi. Tuttavia, l'associazione ritiene che il regolamento rimanga insufficiente per porre fine alla precarietà dei medici specializzandi.

 

Fonte della notizia: 12punto

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