Il processo relativo alla notifica di cambio nome inviata dalla Procura Generale presso la Corte di Cassazione a YENİ Parti, a seguito della richiesta presentata dal Yenilik Partisi per presunta somiglianza dei nomi, è giunto a una nuova fase.
Secondo le informazioni ottenute, YENİ Parti non cambierà il proprio nome in questa fase. La dirigenza del partito attenderà che la valutazione definitiva sulla questione venga effettuata dalla Corte Costituzionale.
I vertici di YENİ Parti sostengono che il nome "YENİ Parti" non possa essere considerato rientrante nell'ambito dell'ambiguità (iltibas) prevista dall'articolo 96 della Legge sui Partiti Politici, intitolato "Nomi di partito non utilizzabili". Le fonti del partito sostengono che non vi sia alcuna somiglianza tra i nomi dei due partiti e che anche le abbreviazioni non siano identiche.
COME SI SVOLGERÀ IL PROCESSO?
Dopo la scadenza del termine fissato dalla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, prevista per il 18 settembre, si attende che quest'ultima si rivolga alla Corte Costituzionale con la richiesta di emettere un avvertimento affinché YENİ Parti ponga rimedio all'irregolarità. Si precisa che la richiesta sarà presentata ai sensi dell'articolo 104 della Legge sui Partiti Politici n. 2820.
Si prevede che la Corte Costituzionale, in conformità con l'articolo 53 della Legge n. 6216 sull'Istituzione e le Procedure di Processo della Corte Costituzionale, concederà a YENİ Parti un termine per presentare la propria difesa. Dopo aver esaminato la difesa, se la Corte Suprema dovesse riscontrare un'irregolarità, potrà emettere un provvedimento di avvertimento nei confronti del partito.
I vertici del partito dichiarano di non aspettarsi che la Corte Costituzionale emetta un provvedimento di avvertimento. Tuttavia, viene precisato che, in caso di una tale decisione, YENİ Parti procederà al cambio di nome.
Anche la tempistica della decisione riveste importanza per il calendario interno del partito. Si valuta che, se la decisione della Corte Costituzionale dovesse arrivare prima del 1° Congresso, previsto per novembre, il cambio di nome potrebbe essere effettuato con una decisione del Consiglio dei Fondatori, mentre se la decisione dovesse giungere dopo il congresso, potrebbe profilarsi l'opzione di un congresso straordinario.
Fonte della notizia: 12punto