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Dura reazione di Özgür Özel all'operazione a Çankaya: 'Siamo in piedi, e questo vi sia di tormento'

Il leader del CHP, Özgür Özel, ha reagito con durezza all'operazione condotta contro il comune di Çankaya, ad Ankara. Sostenendo che l'operazione si basi sulle dichiarazioni di testimoni anonimi, Özel ha riferito del colloquio avuto con il sindaco di Çankaya, Hüseyin Can Güner, dichiarando: "A coloro che cercano di fermarci, ai bracci giudiziari dell'AKP, dico questo: siamo in piedi, a testa alta. E questo vi sia di tormento".

Dura reazione di Özgür Özel all'operazione a Çankaya: 'Siamo in piedi, e questo vi sia di tormento'

Il leader del CHP, Özgür Özel, ha rilasciato dichiarazioni in merito all'operazione condotta contro il comune di Çankaya, ad Ankara. Esprimendo la sua reazione all'operazione, Özel ha sostenuto che l'indagine sia stata condotta sulla base delle testimonianze di testimoni anonimi.

Özel ha criticato il fondamento giuridico dell'operazione, affermando che le azioni contro il comune sono state eseguite sulla base di dichiarazioni di testimoni anonimi.

L'ACCUSA: "IL TESTIMONE ANONIMO CALUNNIA"

Nel suo discorso, valutando l'indagine, Özel ha utilizzato le seguenti espressioni:

"È spuntato un testimone anonimo. Sta calunniando e, con questo, conducono un'operazione contro il nostro comune".

Nella sua dichiarazione, Özel ha anche rivolto critiche ai pubblici ministeri che, a suo dire, sarebbero stati trasferiti da Istanbul ad Ankara per l'incarico.

IL RACCONTO DEL COLLOQUIO CON HÜSEYIN CAN GÜNER

Condividendo anche la telefonata avuta con il sindaco di Çankaya, Hüseyin Can Güner, dopo l'operazione, Özel ha raccontato di aver pensato di interrompere il suo programma in mattinata per tornare ad Ankara.

Özel ha riportato il colloquio con queste parole:

"A coloro che reclutano pubblici ministeri da Istanbul ad Ankara per le operazioni, dico questo: alle 05:30 del mattino ho detto a Hüseyin Can: 'Potrei interrompere il programma e tornare'. Lui ha risposto: 'Presidente, continui pure il programma. Se lei non cammina, tutto si ferma'".

IL MESSAGGIO: "SIAMO IN PIEDI"

Proseguendo il suo discorso e definendo Hüseyin Can Güner "un figlio, come un figlio per me", Özgür Özel ha concluso la sua dichiarazione con queste parole:

"A coloro che cercano di fermarci, ai bracci giudiziari dell'AKP, dico questo: siamo in piedi, a testa alta. E questo vi sia di tormento".


Fonte della notizia: 12punto