Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha diramato un severo avvertimento rivolto alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz tenendo spenti i sistemi di navigazione e di rilevamento. Nella dichiarazione si specifica che tutte le imbarcazioni che agiranno in questo modo saranno classificate come "nemiche" e affronteranno un intervento "pesante e risoluto".
Secondo quanto riferito dalle Guardie Rivoluzionarie, oggi a mezzogiorno una superpetroliera carica di greggio ha urtato una mina navale nelle zone meridionali dello Stretto di Hormuz mentre navigava su una "rotta non autorizzata". È stato riferito che, in seguito all'esplosione, è scoppiato un incendio a bordo della petroliera.

Nella nota non sono state fornite informazioni sulla nazionalità della nave né sulle condizioni dell'equipaggio. Le Guardie Rivoluzionarie hanno segnalato che, a partire da ieri, il numero di petroliere che hanno preso fuoco dopo aver urtato mine navali durante il transito non autorizzato nello stretto è salito a 3.
Lo Stretto di Hormuz, dove il trasporto marittimo internazionale è in gran parte paralizzato a causa dei conflitti tra Stati Uniti e Iran, riveste un'importanza critica per le spedizioni energetiche globali. Si segnala che il rischio per le navi commerciali nella regione è in aumento.
Fonte della notizia: 12punto