Il colosso aerospaziale statunitense Boeing, che negli ultimi anni ha suscitato polemiche a causa dei problemi riscontrati sui suoi aerei passeggeri, ha annunciato che i due astronauti della NASA a bordo della navetta Starliner, impossibilitata a rientrare sulla Terra, non potranno tornare prima del prossimo anno.
Si sta lavorando intensamente per risolvere i problemi tecnici emersi durante la missione di prova di Sunita Williams e Butch Wilmore, che si trovano sulla Stazione Spaziale Internazionale dal 6 giugno e la cui permanenza avrebbe dovuto durare solo una settimana.
VALUTATO IL RIENTRO CON SPACEX
In una dichiarazione rilasciata ieri dalla NASA, è stato riferito che i problemi riscontrati sulla Starliner potrebbero essere più gravi di quanto inizialmente ipotizzato e che si sta valutando il rientro dei due astronauti sulla Terra a bordo di una navetta appartenente a SpaceX, principale concorrente di Boeing.
SPESI 125 MILIONI DI DOLLARI PER SPESE NON PIANIFICATE
Mentre il ritorno dei due astronauti sulla Terra è previsto per il 2025, questa situazione rappresenta un nuovo duro colpo per il colosso aerospaziale statunitense Boeing. L'azienda, la cui sicurezza è stata messa in discussione e che è finita al centro delle critiche a causa dei continui problemi riscontrati da tempo sui suoi aerei passeggeri, ha subito una perdita di reputazione anche nel settore spaziale.
Boeing, che ha speso 125 milioni di dollari in più per spese non pianificate relative alla navetta Starliner, aveva precedentemente dichiarato che le perdite di elio stavano causando problemi al veicolo.
Fonte della notizia: 12punto