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Sospetti di sabotaggio negli impianti di difesa in Europa

Fonti dell'intelligence occidentale hanno sostenuto che la Russia stia intensificando le azioni di sabotaggio coperte contro gli impianti di difesa in Europa.

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Sospetti di sabotaggio negli impianti di difesa in Europa

Fonti dell'intelligence occidentale hanno sollevato il sospetto che la Russia stia prendendo di mira gli impianti dell'industria della difesa in Europa attraverso azioni di sabotaggio coperte, mantenute a un livello tale da non innescare il meccanismo di risposta diretta della NATO. Secondo le accuse, gli incendi e le esplosioni avvenuti nelle ultime settimane in alcune fabbriche che forniscono equipaggiamenti militari e munizioni all'Ucraina fanno parte di una più ampia strategia di “guerra ibrida” volta a indebolire il sostegno a Kiev.

Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, gli eventi sospetti vengono mantenuti al di sotto della soglia che farebbe scattare l'Articolo 5, la clausola di difesa collettiva della NATO. Per questo motivo, sebbene gli attacchi non possano essere direttamente collegati alla Russia, le istituzioni di sicurezza e di intelligence in Europa sono in stato di allerta.

INCENDI SOSPETTI NELLE FABBRICHE DELLA DIFESA

Uno degli ultimi episodi si è verificato a Tallinn, capitale dell'Estonia. Il 15 agosto è scoppiato un incendio in un edificio appartenente a Milrem Robotics, azienda che fornisce veicoli terrestri senza pilota all'esercito ucraino. Il primo ministro estone, Kristen Michal, ha dichiarato che si sta indagando per determinare se si sia trattato di un sabotaggio e se vi sia un collegamento con la Russia.

Le autorità lettoni, in relazione allo stesso evento, hanno arrestato tre cittadini lettoni con l'accusa di “aver fornito assistenza a uno Stato straniero che opera contro un altro Stato”.

Eventi sospetti simili sono stati registrati in diversi punti dell'Europa. In Bulgaria, il 10 agosto, si è verificata un'esplosione dopo l'incendio di un camion parcheggiato presso lo stabilimento di EMCO, azienda privata di armamenti che produce munizioni di artiglieria da 155 mm per l'Ucraina. Tre giorni dopo, in Italia, si sono verificati un incendio e un'esplosione nel reparto di lavorazione della polvere da sparo della fabbrica di munizioni KNDS Ammo Italy, situata a Colleferro, vicino a Roma.

Nei mesi precedenti dell'anno, in Repubblica Ceca, quattro sospettati sono stati arrestati dopo un incendio in un impianto che produce droni, mentre in Lituania sei persone sono state arrestate in relazione a un tentativo di dare alle fiamme una fabbrica che produce scanner per onde radio.

RETI LOCALI E L'IPOTESI DEI PAGAMENTI IN CRIPTOVALUTA

Nelle valutazioni dell'intelligence, si ipotizza che l'agenzia di intelligence militare russa GRU, invece di inviare agenti direttamente sul campo, contatti reti criminali locali attraverso applicazioni come Telegram. Secondo l'ipotesi, i compiti verrebbero distribuiti tramite intermediari, i pagamenti effettuati in criptovaluta e alcune delle persone coinvolte nelle azioni non sarebbero a conoscenza di lavorare per conto della Russia.

Il capo del Servizio di sicurezza statale lettone, Normunds Mezviets, sottolineando che gli agenti del GRU evitano di correre rischi operativi, ha dichiarato: “Secondo la nostra esperienza, non vediamo ufficiali del GRU viaggiare fisicamente nel nostro Paese. No, rimangono al sicuro in Russia”.

Sul fronte NATO, si ritiene che tali azioni mirino a creare disaccordi all'interno dell'Alleanza. Mentre la Polonia e i Paesi baltici chiedono una posizione più dura contro Mosca, si osserva che alcuni Paesi dell'Europa occidentale agiscono con maggiore cautela nell'accusare direttamente la Russia per evitare di alimentare le tensioni.

Il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha definito i tentativi di sabotaggio sospetti come “pericolosi e irresponsabili”, sottolineando che la risposta dell'Alleanza deve essere “chiara, rapida e determinata”. In una dichiarazione rilasciata dalla NATO, è stato inoltre comunicato che la resilienza contro le azioni ibride sarà rafforzata e che le attività malevole contro gli alleati continueranno a essere monitorate.


Fonte della notizia: 12punto

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