L'account, che segue da vicino gli sviluppi democratici in Turchia e che si è distinto per aver reagito alle pressioni politiche su figure dell'opposizione come il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul Ekrem İmamoğlu, ha questa volta criticato la questione della chiusura degli account sui social media in Turchia.
Criticando il gran numero di chiusure di account avvenute in breve tempo, l'account ha sottolineato che la situazione non è conforme al profilo di un Paese democratico.
Nel post pubblicato dall'account del Partito dei Democratici Europei si legge quanto segue:
Ieri, la Turchia ha bloccato l'accesso a 194 account X con circa 12 milioni di follower complessivi.
Economisti, accademici, giornalisti e politici sono stati tra le persone colpite a causa dei loro post riguardanti i mercati finanziari.
Limitare uno spazio così vasto per l'informazione e il dibattito limita ulteriormente l'accesso dei cittadini a voci pluraliste e indipendenti. Mentre la pressione politica su İmamoğlu e sulle figure dell'opposizione si intensifica, questa recente ascesa della censura ci costringe a continuare ad attirare l'attenzione dell'Europa su ciò che sta accadendo in Turchia.
Yesterday, #Türkiye blocked access to 194 X accounts with a combined following of around 12 million. Economists, academics, journalists and politicians were among those affected over posts concerning financial markets.
— European Democrats (@democrats_eu) September 23, 2026
Restricting such a vast space for information and debate… pic.twitter.com/bvSxu6qNPa
Fonte della notizia: 12punto