Nell'ambito delle indagini sulla sparatoria avvenuta il 23 ottobre vicino a Parigi, capitale della Francia, in cui ha perso la vita una persona, è stato annunciato che il sospettato ha ammesso di aver agito con un movente razzista.
Il procuratore nazionale antiterrorismo francese, Olivier Christen, ha dichiarato che il sospettato di 39 anni, identificato come Kevin T., ha compiuto l'attacco intenzionalmente. Secondo quanto riferito da Christen, il sospettato ha confessato di aver preso di mira persone "dall'aspetto musulmano, africano o nordafricano".
È stato inoltre riferito che il sospettato ha spiegato alla procura il motivo per cui ha scelto Trappes come luogo dell'attacco. È stato notato che Kevin T. considerava questa zona, secondo le sue stesse parole, una "roccaforte degli islamisti".
TROVATO IL LIBRO DI HITLER A CASA SUA
È stato annunciato che durante la perquisizione effettuata nell'abitazione del sospettato nell'ambito delle indagini, oltre ad armi e parti di armi, è stato trovato il libro di Adolf Hitler *Mein Kampf* (*La mia battaglia*). Tra le informazioni condivise dalla procura figura anche il fatto che il sospettato era in cura psichiatrica da molti anni e faceva un uso massiccio di droghe fin dall'adolescenza.
È stato riferito che negli esami del sangue effettuati dopo l'attacco sono state trovate tracce di cocaina, marijuana e farmaci antidepressivi nel sangue del sospettato. Nonostante ciò, è stato riportato che durante l'interrogatorio il sospettato ha respinto l'accusa di avere finalità terroristiche, affermando invece di considerare la sua azione "legittima".

Secondo la procura, il sospettato ha sostenuto di non aver preso di mira i bambini nell'attacco. Affermando che potrebbe aver "scambiato per un adulto a causa della sua altezza" il bambino di 11 anni rimasto gravemente ferito, è stato riferito che il sospettato ha comunque dichiarato di non provare alcun rimorso per le sue azioni.
Pengo Bossio Wangi ha perso la vita e sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a seguito di colpi d'arma da fuoco automatica sparati da un'auto in transito attraverso i comuni di Trappes e La Verriere, a ovest di Parigi. L'aggressore è stato arrestato poco dopo l'incidente; nel suo veicolo sono stati trovati un fucile mitragliatore e granate lacrimogene.

Il presidente francese Emmanuel Macron aveva condannato l'attacco definendolo un "attacco terroristico razzista". Il sospettato, cittadino francese, è indagato per omicidio e tentato omicidio legati al terrorismo e commessi con moventi razzisti.
Fonte della notizia: 12punto