Euro
Arrow
55,1738
Dollaro
Arrow
49,3431
Sterlina
Arrow
65,2416
Oro
Arrow
6688,4948
BIST 100
Arrow
12.151
Home > Economia Notizie > Sentenza esemplare della Corte di Cassazione sulla vendita di veicoli con chilometraggio manomesso: la motivazione "l'acquirente avrebbe potuto controllare" non è sufficiente

Sentenza esemplare della Corte di Cassazione sulla vendita di veicoli con chilometraggio manomesso: la motivazione "l'acquirente avrebbe potuto controllare" non è sufficiente

La Corte di Cassazione ha stabilito che, nella vendita di veicoli con chilometraggio manomesso, il fascicolo non può essere archiviato basandosi esclusivamente sulla motivazione che "l'acquirente avrebbe potuto effettuare una verifica".

X Facebook WhatsApp Mail ISCRIVITI Google News
Pubblicato: 12.10.2026 11:20 Aggiornato: 12.10.2026 11:21
Sentenza esemplare della Corte di Cassazione sulla vendita di veicoli con chilometraggio manomesso: la motivazione

L'11ª Sezione Penale della Corte di Cassazione ha emesso una sentenza significativa in merito alle accuse di manomissione del chilometraggio, un tema spesso al centro delle controversie nella vendita di veicoli usati. L'Alta Corte ha dichiarato che il fatto che l'acquirente potesse verificare lo storico dei chilometri del veicolo non può essere considerato, di per sé, un motivo sufficiente per archiviare l'accusa di frode contro il venditore senza ulteriori indagini.

Secondo gli atti, B.D. aveva concordato l'acquisto di un veicolo con la società venditrice, dichiarando che l'auto aveva 65 mila chilometri. Dopo il passaggio di proprietà notarile, B.D. ha scoperto che il chilometraggio reale del veicolo era di 251 mila chilometri. Non avendo ottenuto risultati dal confronto con il responsabile della società venditrice, si è rivolto alla Procura della Repubblica.

La Procura ha deciso di non procedere con l'azione penale, motivando che l'acquirente avrebbe potuto verificare autonomamente i registri del chilometraggio. Anche il ricorso presentato contro tale decisione è stato respinto dal Giudice di Pace Penale. Di conseguenza, il Ministero della Giustizia ha fatto sì che il processo venisse portato all'attenzione della Corte di Cassazione con la richiesta di annullamento della decisione a favore della legge.

Veduta aerea di numerosi veicoli usati nel mercato automobilistico di Bursa.

CORTE DI CASSAZIONE: INDAGINE INCOMPLETA

L'11ª Sezione Penale della Corte di Cassazione ha sottolineato che nel fascicolo sono state condotte indagini incomplete. Nella sentenza, è stato evidenziato che è necessario acquisire i registri delle revisioni del veicolo, raccogliere la testimonianza dell'esperto che ha esaminato l'auto il giorno della vendita, determinare il valore di mercato del veicolo alla data della transazione e preparare una perizia tecnica su come sia avvenuta la manomissione del chilometraggio.

La Sezione, nella sua decisione, non ha stabilito direttamente che "il reato di frode è stato commesso". Tuttavia, ha decretato che l'approccio secondo cui "l'acquirente avrebbe potuto controllare" non è sufficiente, da solo, per archiviare il caso. Secondo la Corte di Cassazione, è necessario indagare in modo approfondito se la manomissione del chilometraggio fosse rilevabile con un semplice controllo e se nell'evento fosse presente l'elemento dell'inganno.

Nella sentenza, è stato specificato che la motivazione contenuta nella valutazione precedente, secondo cui "l'azione attribuita all'indagato rimaneva al livello di una semplice menzogna" e la controversia "derivava dalla consegna di merce difettosa", era errata. La Corte di Cassazione ha ritenuto contraria alla legge la decisione di respingere il ricorso quando invece sarebbe stato necessario ampliare l'indagine.

L'11ª Sezione Penale, accogliendo la richiesta di annullamento a favore della legge presentata dalla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, ha annullato all'unanimità la decisione del relativo Giudice di Pace Penale. La sentenza si distingue come un'importante valutazione nelle indagini penali relative alla vendita di veicoli con chilometraggio manomesso, stabilendo che l'obbligo di controllo dell'acquirente non elimina automaticamente l'accusa di inganno nei confronti del venditore.


Fonte della notizia: 12punto