Richiesta di condanna fino a 9 anni e 6 mesi per Timur Soykan
La procura ha presentato la requisitoria nel processo contro il giornalista Timur Soykan, accusato per alcuni post sui social media in cui criticava le operazioni contro i sindaci del CHP. Soykan, sotto processo con le accuse di "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti" e "istigazione pubblica a delinquere", rischia fino a 9 anni e 6 mesi di reclusione, mentre il tribunale ha deciso di revocare la misura di controllo giudiziario.
Nel processo in corso a Istanbul, la procura ha presentato le proprie conclusioni riguardo al giornalista Timur Soykan. La richiesta di condanna è emersa durante l'udienza che vede imputato Soykan per alcuni post pubblicati sui social media in merito alle operazioni contro i comuni amministrati dal CHP.
RICHIESTA DELLA PROCURA FINO A 9 ANNI E 6 MESI DI RECLUSIONE
La seconda udienza del processo, in cui Timur Soykan è accusato di "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti" e "istigazione pubblica a delinquere", si è tenuta presso il 32° Tribunale Penale di Primo Grado di Istanbul.
Durante l'udienza, la procura ha presentato la requisitoria chiedendo la condanna di Soykan per entrambi i capi d'imputazione. La procura ha richiesto una pena detentiva complessiva fino a 9 anni e 6 mesi per il giornalista.
RICHIESTA DI TEMPO SUPPLEMENTARE PER LA DIFESA
L'avvocato di Soykan, Özge Naz Akkaya, intervenendo in aula, ha chiesto al tribunale una proroga per poter preparare una difesa dettagliata contro la requisitoria della procura.
Il collegio giudicante, valutata la richiesta della difesa, ha deciso di rinviare il processo a una data successiva.
REVOCATA LA MISURA DI CONTROLLO GIUDIZIARIO
Secondo quanto riportato da BirGün, il tribunale ha disposto la revoca della misura di controllo giudiziario precedentemente applicata a Timur Soykan.
Con questa decisione, termina l'applicazione del controllo giudiziario nei confronti di Soykan, mentre il processo proseguirà.
UDIENZA RINVIATA AL 10 LUGLIO
Il tribunale ha deciso di concedere tempo alle parti per preparare le proprie difese in merito alla requisitoria finale.
È stato comunicato che la prossima udienza del processo si terrà il 10 luglio alle ore 10.30.
I POST SUI SOCIAL MEDIA AL CENTRO DEL PROCESSO
Nell'atto d'accusa preparato contro Timur Soykan, i post pubblicati sui social media in merito alle operazioni contro i comuni del CHP sono stati indicati come base per le accuse.
È stato riferito che Soykan, in un post pubblicato dopo il fermo del sindaco di Adıyaman, Abdurrahman Tutdere, ha utilizzato le seguenti espressioni:
"Il colpo di mano continua. La volontà popolare viene usurpata. Il voto non ha più alcun significato."
Nel fascicolo d'indagine sono stati inclusi come prove anche altri post pubblicati successivamente da Soykan.
È stato riportato che il giornalista Soykan, in un post pubblicato dopo le notizie di nuovi fermi, ha scritto:
"Che 'battere l'AKP alle elezioni' venga inserito nelle leggi come reato. Così si libereranno dall'onere di fingere che esista ancora una magistratura."
In un altro post citato nell'atto d'accusa, si afferma che Soykan sostiene che il governo stia inviando alla società il messaggio: "Non puoi eleggere un governo diverso da me".
Fonte della notizia: 12punto
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