È purtroppo arrivata la triste notizia su Narin Güran, per la quale la Turchia si era unita nella speranza che venisse ritrovata sana e salva. Nell'ambito dell'indagine su Narin Güran, la bambina di 8 anni scomparsa a Diyarbakır oltre due settimane fa, lo zio era stato arrestato.
Mentre proseguono le indagini e il mistero sulla morte della Güran, in tutta la Turchia si sono levate reazioni contro questo decesso.
I membri del TKP, desiderosi di mostrare il loro dolore e di far sentire la propria voce affinché non muoiano altri bambini come Narin Güran, sono scesi in strada in risposta agli appelli lanciati e hanno cercato di farsi ascoltare attraverso manifestazioni tenutesi in molti punti della Turchia.
Organizzando cortei in città come Ankara, Smirne e Istanbul, i membri del TKP hanno espresso la loro reazione anche attraverso comunicati stampa.
Il presidente provinciale del TKP di Ankara, Ali Ufuk Arikan, ha dichiarato: “Per il futuro luminoso di questo Paese, per i nostri figli, abbiamo un conto in sospeso. Questo conto, lo promettiamo, non rimarrà irrisolto fino al giorno del giudizio. Lo promettiamo per Narin: chiederemo conto all'AKP, ai reazionari, alle confraternite e alle comunità!”

PROTESTA A PANGALTI, ISTANBUL
Anche a Istanbul, numerosi membri del TKP hanno sfilato con striscioni in mano, esprimendo la loro protesta.
Il TKP ha manifestato per Narin in molte province della Turchia:
— 12punto (@12puntocomtr) 9 settembre 2024
'Abbiamo un conto in sospeso per i nostri figli'https://t.co/oSKCvBgu57 pic.twitter.com/gJNiinxITK
Fonte della notizia: 12punto