Ad Ankara, Şerife Yılmaz, che si era presentata come membro del Servizio di Intelligence Nazionale (MİT), diplomatica, dirigente pubblica, nonché rappresentante della NATO e delle Nazioni Unite, è stata arrestata dopo essere stata fermata per aver truffato molte persone.
Secondo le informazioni ottenute, nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Ankara, è emerso che Şerife Yılmaz si accreditava come persona autorevole grazie a documenti falsi creati con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Tra le vittime della sospettata figurano politici, accademici, economisti e dipendenti pubblici.
Tra i principali metodi di truffa utilizzati dalla donna vi era quello di presentarsi come cittadina statunitense, giustificando i ritardi nei trasferimenti di denaro dai conti esteri alle persone da cui riceveva fondi per guadagnare tempo. Inoltre, è stato riferito che, man mano che le richieste di rimborso delle vittime aumentavano, la donna preparava ricevute false e minacciava di farle arrestare sfruttando la sua falsa identità di alto funzionario pubblico.
Dalle indagini condotte dalla Direzione di Polizia di Ankara, è emerso che Şerife Yılmaz non prendeva di mira solo singoli cittadini, ma anche commercianti, aspiranti pellegrini e vittime del terremoto. È stato inoltre sostenuto che minacciasse i funzionari pubblici che rifiutavano le sue avances di farli trasferire di sede, vantando contatti di alto livello.
È stato rilevato che la sospettata, utilizzando l'intelligenza artificiale per produrre documenti e immagini, mirava a creare l'impressione di avere una vasta rete di conoscenze, facilitando così le sue attività fraudolente.
Şerife Yılmaz, dopo essere stata fermata, è stata condotta davanti al giudice che ne ha disposto l'arresto e il trasferimento in carcere.
Fonte della notizia: 12punto