Fatma Nur Çelik e sua figlia Hifa İkra erano state trovate morte il 2 marzo a Zeytinburnu.
Nella registrazione audio portata alla luce da Cenk Başboğaoğlu di 12punto, si sente chiaramente come Çelik, sotto pressione affinché ritirasse la sua denuncia, venisse intimidita con frasi come: "I musulmani prenderanno le distanze da voi", "Le leggi di questo sistema corrotto", "Un bambino non può essere affidato a qualcuno con problemi psicologici" e "Se fai questo passo, ne subirai le conseguenze".
Nella registrazione, inoltre, in risposta allo sfogo di Çelik che diceva "Mio marito diceva sempre 'Tu sei la mia schiava, io ti comando'", si nota come gli intermediari, invece di cercare giustizia, consigliassero il silenzio attaccando le leggi della Repubblica di Turchia.
IL PROCESSO SI TERRÀ DOMANI
D'altra parte, prima dell'udienza decisiva del processo che si terrà domani presso la 2ª Corte d'Assise di İstanbul Anadolu, l'imputato A.Ş. continua a essere giudicato a piede libero.
Mentre la denuncia all'HSK e le obiezioni presentate contro la decisione del presidente della corte di ascoltare la bambina in aula sono state respinte, si è appreso che è stato aperto un procedimento legale contro l'avvocato della famiglia, Müjde Tozbey, e che il suo passaporto è stato annullato.
Fonte della notizia: 12punto