Messaggio da Silivri al congresso: l'appello di Resul Emrah Şahan al CHP per le 'elezioni anticipate' e per İmamoğlu
Alla vigilia del 21° Congresso Straordinario del CHP, è giunta una lettera significativa dal sindaco di Şişli, Resul Emrah Şahan, attualmente in carcere. La lettera, scritta da Şahan dal carcere di Silivri, in cui afferma "Faremo di Ekrem İmamoğlu il nostro Presidente", è stata consegnata a tutti i delegati presenti nella sala del congresso.
Il sindaco di Şişli, Resul Emrah Şahan, arrestato nell'ambito dell'operazione "Conciliazione Urbana" (Kent Uzlaşısı) condotta a Istanbul e sostituito da un commissario, ha inviato una lettera al 21° Congresso Straordinario del Partito Popolare Repubblicano (CHP). La lettera, scritta da Şahan dal carcere di Silivri, è stata lasciata su ogni sedia del Centro Culturale Nazım Hikmet di Yenimahalle, dove si è tenuto il congresso.
Nella lettera inviata al critico congresso del CHP, convocato con l'agenda delle elezioni anticipate, Şahan si è rivolto ai membri del partito e ai delegati dichiarando: "Usciremo da qui, porteremo le urne per le elezioni anticipate. Faremo di Ekrem İmamoğlu il nostro Presidente".
"VI SALUTO TUTTI DALLE PRIGIONI DI SILIVRI"
Il sindaco detenuto Şahan, nella sua lettera, ha definito il congresso riunito sotto la guida del presidente del CHP Özgür Özel come una "giornata storica". Iniziando la lettera con le parole "So che la vostra mente, il vostro pensiero e soprattutto il vostro cuore sono con me. Io sto molto bene. Continuo a lavorare e a produrre", Şahan ha affermato di trarre forza dal sostegno ricevuto dai membri del partito.
Affermando che la decisione del CHP di tenere il congresso rappresenta una presa di posizione contro le "menti oscure", Şahan ha espresso quanto segue:
"Domani sarà uno dei giorni storici per il nostro Partito Popolare Repubblicano. Sapete tutti che il nostro stimato Presidente, il signor Özgür Özel, e i nostri quadri hanno deciso di andare al congresso straordinario agendo con coraggio contro le menti oscure che ci tengono prigionieri qui e contro le mani sporche che tentano di ordire complotti contro il nostro partito, garanzia della nostra Repubblica".
Nella parte in cui si rivolge ai membri del partito, sottolineando i 102 anni di storia del CHP, Şahan ha dichiarato: "Sarete voi gli eroi che proteggeranno il nostro partito, i nostri valori fondanti e il nostro candidato alla presidenza Ekrem İmamoğlu, che oggi si trova in stato di detenzione".
"LIBERTÀ PER İMAMOĞLU, ELEZIONI ANTICIPATE PER IL PAESE"
Il sindaco di Şişli detenuto ha affermato che, dopo il congresso, è necessario lottare per "la libertà di Ekrem İmamoğlu e per le elezioni anticipate". Invitando i delegati a svolgere un ruolo attivo nella campagna di raccolta firme, Şahan ha scritto: "Sono certo che nel nostro cammino verso il governo determinerete il miglior risultato con la vostra volontà comune. Un saluto da Silivri alla nostra nazione e a tutti i nostri delegati che continuano la lotta con determinazione".
Esortando a "non lasciare che l'ombra dell'ansia passi nei vostri cuori nemmeno per un istante", Şahan ha aggiunto: "Voi fuori, noi qui, continueremo la lotta. Lotteremo per Ekrem İmamoğlu, per il nostro comune di Şişli che hanno sequestrato, per i nostri sindaci ingiustamente arrestati, me compreso, e per la nostra nazione che resiste. E credetemi, vinceremo".
NON SULLA SEDIA, MA LASCIATA IN SALA
Al posto di Şahan, arrestato il 19 marzo nell'ambito dell'operazione "Conciliazione Urbana", era stato nominato come commissario il prefetto di Şişli, Cevdet Ertürkmen. Il CHP aveva definito le nomine dei commissari come un'"operazione politica".
La lettera inviata da Şahan al congresso è stata consegnata a tutti i delegati riuniti ad Ankara per la riunione straordinaria del partito.
Fonte della notizia: 12punto
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