Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,4680
Dollaro
Arrow
44,7281
Sterlina
Arrow
62,7458
Oro
Arrow
6138,6661
BIST 100
Arrow
10.729

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

Sono state depositate le motivazioni della sentenza di condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione inflitta al giornalista Fatih Altaylı. La 26ª Corte d'Assise di Istanbul ha dichiarato di aver ritenuto che le parole pronunciate da Altaylı sul suo canale YouTube contenessero minacce rivolte al Presidente Recep Tayyip Erdoğan.

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

La 26ª Corte d'Assise di Istanbul ha reso pubbliche le motivazioni della sentenza relativa alla condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione precedentemente inflitta al giornalista Fatih Altaylı. Nella sentenza, il contenuto delle espressioni utilizzate da Altaylı durante il programma sul suo canale YouTube è stato valutato in modo dettagliato.

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

Nelle motivazioni si afferma che, con le parole pronunciate durante il programma, Altaylı ha "minacciato che il querelante, il Presidente Recep Tayyip Erdoğan, potesse essere vittima di un attentato o essere ucciso".

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

La Corte ha sottolineato di aver esaminato congiuntamente le domande poste e le risposte fornite nel programma, evidenziando che il discorso era rivolto direttamente al Presidente e leader dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan, e che non si faceva riferimento a una terza persona.

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

Nella sentenza si è fatto notare che il contenuto in questione è stato trasmesso tramite YouTube, una piattaforma internazionale. La Corte ha precisato che il canale di Altaylı conta oltre un milione di iscritti e che il video è stato visualizzato centinaia di migliaia di volte.

Nelle motivazioni della sentenza è stata inclusa la seguente espressione:

“È stato accertato che l'imputato aveva l'intenzione di trasmettere il suddetto discorso minatorio.”

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

La Corte ha osservato che le parole di Altaylı non possono essere valutate nell'ambito della libertà di stampa e di espressione. Nelle motivazioni si legge la seguente valutazione:

“Considerando l'impatto che la stampa esercita sul destinatario nell'esercizio della libertà di espressione, al lavoro svolto è stato riconosciuto il privilegio di un servizio pubblico; l'affidabilità concessa insieme a questo privilegio ha comportato anche una grande responsabilità derivante dal lavoro stesso.”

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

Inoltre, facendo riferimento all'articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, è stato ricordato che la libertà di espressione non è un diritto assoluto e che, in determinate circostanze, può essere soggetta a restrizioni legali.

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

Nelle motivazioni della sentenza è stata disposta la conferma dello stato di detenzione di Fatih Altaylı. La Corte ha giustificato questa decisione citando l'entità della pena inflitta e il rischio di fuga.

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'

Nella sentenza sono state incluse le seguenti espressioni:

“Considerata l'entità della pena inflitta all'imputato, a causa del rischio di fuga, le disposizioni di controllo giudiziario risulterebbero insufficienti e, pertanto, la misura cautelare della detenzione risulterebbe proporzionata…”

Pubblicate le motivazioni della sentenza contro Fatih Altaylı: 'Ordine di assassinio e omicidio'



Fonte della notizia :

Fatih Altaylı Presidente Recep Tayyip Erdoğan