Svelato il motivo dell'arresto del CEO di Telegram Durov: le accuse sono estremamente gravi
Il procuratore di Parigi, Laure Beccuau, ha annunciato che il miliardario di origine russa Pavel Durov, fondatore e proprietario di Telegram, è stato posto in stato di fermo nell'ambito di un'indagine avviata l'8 luglio dall'unità per i crimini informatici riguardante abusi su minori, traffico di droga e frode.
Il motivo per cui il miliardario di origine russa Pavel Durov, fondatore e proprietario di Telegram, è stato posto in stato di fermo in Francia è stato reso noto dal procuratore di Parigi, Laure Beccuau.
Beccuau ha riferito che Durov è stato fermato l'8 luglio nell'ambito di un'indagine avviata dall'unità per i crimini informatici contro ignoti per abusi su minori, traffico di droga, frode, gestione di una piattaforma online che consente transazioni illegali e riciclaggio di denaro.
È stato precisato che Durov potrà rimanere in stato di fermo fino a mercoledì.
"È ASSURDO SOSTENERE CHE SIA RESPONSABILE"
In una dichiarazione rilasciata da Telegram si legge: “Il CEO di Telegram Pavel Durov non ha nulla da nascondere e viaggia spesso in Europa. È assurdo sostenere che una piattaforma o il suo proprietario siano responsabili dell'abuso di tale piattaforma”.
"NON LO SAPPIAMO ANCORA"
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato: “Non sappiamo ancora esattamente di cosa sia accusato Durov. Di cosa stanno cercando di accusarlo esattamente? Sarebbe probabilmente sbagliato fare qualsiasi dichiarazione senza saperlo”.
FERMATO ALL'AEROPORTO DOPO L'ARRIVO CON UN JET PRIVATO
Un portavoce della polizia, di cui non è stato reso noto il nome, ha affermato che Durov è sotto inchiesta da parte degli uffici nazionali per i crimini informatici e la frode per la mancata collaborazione in merito ai crimini informatici e finanziari commessi tramite Telegram e i social media.
Durov, fermato poco dopo essere atterrato con un jet privato proveniente dall'Azerbaigian all'aeroporto di Le Bourget, vicino a Parigi, sarebbe stato posto in stato di fermo nell'ambito di un'indagine preliminare condotta con l'accusa che, a causa della mancanza di moderatori su Telegram e della mancata collaborazione con la polizia, la piattaforma avrebbe consentito la commissione di numerosi reati.
LO ZUCKERBERG RUSSO
Il miliardario 39enne Durov, noto come il “Mark Zuckerberg russo”, possiede la doppia cittadinanza francese ed emiratina. Durov, il cui patrimonio è stimato da Forbes in 15,5 miliardi di dollari, aveva dichiarato lo scorso aprile che alcuni governi avevano tentato di esercitare pressioni su di lui, ma che l'applicazione doveva rimanere una piattaforma neutrale e non un “attore geopolitico”.
Fonte della notizia: İHA
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