Dichiarazioni di Lavrov sulla visita a Mosca del direttore della CIA Ratcliffe
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che la visita a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe è stata un contatto avvenuto all'interno dei canali di intelligence.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha rilasciato alcune valutazioni in merito alla visita effettuata a Mosca il 25 agosto dal direttore della Central Intelligence Agency (CIA) statunitense, John Ratcliffe. Lavrov ha affermato che i contatti tra i servizi di intelligence si svolgono secondo le proprie regole e ha precisato che non vi è nulla di insolito nell'incontro.
Parlando con RBK, Lavrov ha commentato le indiscrezioni apparse sulla stampa americana: "Sapete, io non ero lì. Come in tutto il mondo, anche da noi esistono regole secondo cui i servizi speciali interagiscono tra loro. Non c'è nulla di insolito in questo e non c'è nulla di cui sorprendersi se conducono questi lavori nel silenzio".
Lavrov ha sottolineato che è normale che dettagli sensibili della diplomazia e dei negoziati non vengano resi pubblici. Il ministro russo ha affermato che tali processi vengono gestiti in modo riservato affinché i possibili compromessi e le concessioni su cui si sta lavorando non vengano compromessi.

Oltre a Ratcliffe, Lavrov ha fatto riferimento anche alla visita a Mosca dell'arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali del Vaticano. Ha precisato che entrambi i contatti sono scaturiti dalla richiesta diretta di incontro da parte delle delegazioni giunte a Mosca.
L'ACCENTO DI WASHINGTON E MOSCA SULLA "VISITA DI LAVORO"
Il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, ha scritto che Ratcliffe è stato inviato a Mosca dal presidente americano Donald Trump. Nell'articolo si sostiene che, a causa della delicatezza della missione, persino alcuni alti funzionari della Casa Bianca non erano stati informati in anticipo del viaggio.
Sulla stampa americana sono apparse anche indiscrezioni secondo cui Ratcliffe si sarebbe recato a Mosca per avvertire la Russia di non intensificare la tensione nei confronti dei paesi NATO, in particolare Estonia, Lettonia e Lituania. Anche Politico ha scritto che il direttore della CIA ha trasmesso a Mosca un avvertimento riguardo a possibili azioni contro i membri dell'alleanza.
Trump, dal canto suo, ha smentito queste affermazioni, definendo la visita una missione di lavoro "semi-rutinaria". Trump ha dichiarato che Ratcliffe non ha trasmesso alcun messaggio di avvertimento a Mosca, affermando: "Non è stato dato alcun messaggio e non è accaduto nulla di insolito".
Anche il direttore del Servizio di Intelligence Estera russo (SVR), Sergey Naryshkin, ha confermato di aver incontrato Ratcliffe a Mosca. Naryshkin ha dichiarato di mantenere contatti regolari con i capi dell'intelligence di diverse parti del mondo e ha affermato che l'incontro con Ratcliffe si è svolto nell'ambito di un "formato di lavoro".
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha spiegato che il contatto è avvenuto lungo la linea delle unità di intelligence e che il presidente russo Vladimir Putin non ha incontrato Ratcliffe. Peskov ha riferito che gli sviluppi sono stati immediatamente comunicati a Putin e ha definito alcune notizie apparse sulla stampa occidentale come "affermazioni infondate".
Fonte della notizia: 12punto
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