Risposta del Ministero dell'Istruzione alle voci sui colloqui per le scuole superiori
Il Ministero dell'Istruzione ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito alle voci circolate sull'introduzione di colloqui o esami scritti per l'ammissione ai licei con status di 'scuola progetto'.
Il Ministero dell'Istruzione (MEB) ha rilasciato una dichiarazione scritta in risposta ad alcune notizie apparse su giornali, siti web e piattaforme social, secondo cui "per l'ammissione ai licei con status di scuola progetto, che accolgono studenti nel primo 1% di rendimento, oltre al test LGS verrebbe introdotto un esame scritto o un colloquio" e che "il solo punteggio LGS non sarà sufficiente per accedere ai licei più prestigiosi della Turchia". Il Ministero ha dichiarato che tali affermazioni sono completamente prive di fondamento.
"LE NOTIZIE NON SI BASANO SULLA NORMATIVA"
Nella sua nota, il Ministero ha sottolineato che le suddette notizie e condivisioni non trovano riscontro nella normativa ministeriale. È stato precisato che l'articolo 8 del Regolamento sulle Scuole Progetto, intitolato "Selezione degli studenti e procedure relative agli studenti per le scuole che applicano programmi speciali", non costituisce una disposizione generale applicabile a tutte le scuole comunemente definite come scuole progetto. Il Ministero ha chiarito che tale articolo è valido esclusivamente per le "scuole il cui status e l'applicazione di programmi speciali sono chiaramente definiti dalla normativa".
Nella dichiarazione, il Ministero ha specificato che in Turchia le scuole che applicano programmi speciali sono limitate esclusivamente al Liceo Scientifico TÜBİTAK e al Liceo Scientifico BAYKAR. È stato evidenziato che, per queste scuole, la selezione degli studenti si basa, oltre al requisito di "raggiungere una determinata fascia di successo nell'esame centralizzato", anche sul "superamento di un esame specifico relativo al programma speciale applicato dalla scuola".
"NON È PREVISTO ALCUN COLLOQUIO"
Nella nota si afferma che le voci secondo cui "si terranno colloqui in tutti i licei progetto" vanno oltre l'ambito di applicazione delle disposizioni regolamentari. Il Ministero ha dichiarato che tali notizie non hanno alcuna base legale e che l'opinione pubblica viene fuorviata. È stato inoltre sottolineato che queste informazioni errate mettono a rischio i sogni futuri degli studenti e causano inutili preoccupazioni tra i genitori.
"NON DARE CREDITO A NOTIZIE FUORVIANTI"
Al termine della dichiarazione, il Ministero ha affermato che le suddette notizie, commenti e condivisioni hanno lo scopo di fuorviare l'opinione pubblica, aggiungendo: "Si richiede vivamente di non dare credito a tali notizie, commenti e condivisioni che, diffusi senza alcun fondamento documentale, mettono sotto pressione i sogni futuri dei nostri figli e generano ansia e preoccupazione nei nostri genitori".
Fonte della notizia: 12punto
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