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Operazione contro i crimini informatici in 36 province: 826 sospettati arrestati, 444 in custodia cautelare

Il Ministero dell'Interno ha annunciato che, nelle operazioni contro i crimini informatici condotte negli ultimi 5 giorni in 36 province, sono stati catturati 826 sospettati, 444 dei quali sono stati posti in custodia cautelare.

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Pubblicato: 23.09.2026 13:42 Aggiornato: 23.09.2026 13:42
Operazione contro i crimini informatici in 36 province: 826 sospettati arrestati, 444 in custodia cautelare

Il Ministero dell'Interno ha annunciato che 826 sospettati sono stati catturati nel corso di operazioni contro i crimini informatici condotte in 36 province, sotto il coordinamento della Direzione Generale della Sicurezza e del MASAK. È stato riferito che le operazioni, svoltesi negli ultimi 5 giorni, hanno riguardato i reati di scommesse illegali, pornografia e molestie online ai danni di minori, frode aggravata e riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.

Secondo quanto dichiarato dal Ministero, 444 dei sospettati trasferiti in tribunale sono stati arrestati, mentre per 254 persone sono state disposte misure di controllo giudiziario. È stato inoltre precisato che le procedure relative agli altri sospettati sono ancora in corso.

Ellerine kelepçe takılmış bir kişinin yakın plan görüntüsü.
444 dei sospettati catturati durante le operazioni sono stati posti in custodia cautelare.

È stato sottolineato che le attività sono state condotte in modo coordinato dal Dipartimento per la lotta ai crimini informatici della Direzione Generale della Sicurezza, dal MASAK, dalle Procure della Repubblica e dalle sezioni per la lotta ai crimini informatici delle questure provinciali.

Nella nota si sostiene che i sospettati gestissero scommesse e giochi d'azzardo illegali, facessero da intermediari per il trasferimento di denaro su siti di scommesse illegali, pubblicizzassero tali siti e ottenessero accessi non autorizzati ai conti di mobile banking e di gioco di alcuni cittadini.

Il Ministero ha inoltre reso noto che, nell'ambito dell'operazione, sono state valutate anche le accuse secondo cui alcuni sospettati avrebbero detenuto materiale pedopornografico e commesso frodi attraverso le piattaforme di social media.


Fonte della notizia: 12punto

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crimini informatici Ministero dell'Interno Direzione Generale della Polizia MASAK Scommesse illegali Frode