La Corte di Cassazione non ha riconosciuto la seconda sentenza di violazione dei diritti emessa dalla Corte Costituzionale (AYM) per il deputato del TİP Can Atalay.
Le reazioni alla questione, in particolare da parte di politici, ONG e cittadini, continuano.
Da ultimo, il membro della Corte Costituzionale Kenan Yaşar ha pubblicato un post su X.
"SE LUI È GRANDE, ANCHE NOI SIAMO GRANDI..."
Yaşar ha dichiarato quanto segue:
“Le formiche invidiano molto l'elefante. Dicevano: 'Se lui è un essere vivente, lo siamo anche noi; se lui è grande, anche noi siamo grandi'. Un giorno, mentre l'elefante passava, gli sono saltate tutte sulla schiena. L'elefante si è scrollato, sono cadute tutte a terra, ne è rimasta solo una. Le formiche a terra hanno iniziato a fare il tifo per la formica sulla schiena dell'elefante: -Schiaccialo! Schiaccialo!”
‘I DETENUTI GIUDICANO, I GIUDICI SONO ORA I DETENUTI’
In seguito al commento della Corte di Cassazione secondo cui la decisione della Corte Costituzionale su Can Atalay 'non ha valore legale', Yaşar aveva condiviso il giorno precedente questi versi di Nurullah Genç:
“Il sangue è caduto sul punto più bianco della mappa. La spada della giustizia si è spezzata; lo scudo è caduto. I detenuti giudicano; i giudici sono ora i detenuti. È come se un vulcano fosse caduto sulle fondamenta dei diritti.”
karıncalar Fili çok kıskanır “O canlıysa biz de canlıyız o büyükse biz de büyüğüz” derlermiş
— Kenan YAŞAR (@kenanyasar_aym) January 4, 2024
Birgün Fil geçerken hepsi Filin sırtına atlamışlar
Fil silkinmiş hepsi yere düşmüş sadece biri kalmış
Yerdeki karıncalar filin sırtındaki karınca için tempo tutmuşlar
-Ez onu! Ez onu!
Fonte della notizia: 12punto