Il Consiglio dei Mercati dei Capitali (SPK) ha deciso di archiviare le richieste di Tera Yatırım relative all'emissione di strumenti di debito, all'aumento di capitale riservato e all'aumento di capitale tramite risorse interne.
Secondo quanto comunicato da Tera Yatırım alla Piattaforma di Pubblica Informazione (KAP), il Consiglio ha valutato le tre distinte richieste tenendo conto delle condizioni attuali e delle incertezze. La società ha reso noto che la decisione è stata presa nell'ambito del primo comma dell'articolo 96 della Legge sui Mercati dei Capitali e delle disposizioni normative pertinenti.
La prima delle richieste archiviate riguarda la domanda di emissione di strumenti di debito del 9 settembre 2025. Tale richiesta copriva l'emissione di strumenti di debito fino a 19 miliardi di lire, destinati alla vendita a investitori qualificati senza offerta pubblica sul mercato interno.
La seconda richiesta esclusa dalla valutazione della SPK è stata quella del 17 marzo 2026 relativa all'aumento di capitale riservato. In tale domanda, si mirava a limitare completamente i diritti di opzione degli attuali azionisti e a ottenere un ricavo di vendita di 50 miliardi di lire tramite una vendita riservata all'azionista della società Emre Tezmen.
Il Consiglio ha inoltre archiviato la richiesta di aumento di capitale tramite risorse interne presentata da Tera Yatırım il 20 maggio 2026. Tale richiesta prevedeva l'aumento del capitale sociale da 700 milioni di lire a 28,7 miliardi di lire, con un incremento del 4.000% da coprire con l'utile netto dell'esercizio 2025, e la conseguente modifica dello statuto sociale.
Fonte della notizia: 12punto