L'Autorità garante della concorrenza (Rekabet Kurulu) ha avviato un'indagine su 7 aziende operanti nel settore dell'acquisto e della vendita di nocciole. L'inchiesta è stata aperta in seguito al sospetto che le aziende possano aver violato la concorrenza sul mercato determinando congiuntamente i prezzi di acquisto e le politiche di approvvigionamento delle nocciole.
Secondo quanto annunciato dall'Autorità, l'indagine preliminare è stata completata e, sulla base delle risultanze, è stato deciso di passare alla fase istruttoria. Nel corso del procedimento, verrà valutato se sia stata violata la Legge sulla tutela della concorrenza n. 4054.
AZIENDE COINVOLTE NELL'INDAGINE
Tra le aziende oggetto dell'indagine figura anche Ferrero Fındık İthalat İhracat ve Ticaret AŞ. Le altre società coinvolte sono state identificate come Atalay Fındık Sanayi ve Ticaret Ltd. Şti., Balsu Gıda Sanayi ve Ticaret AŞ, Karaçuha Tarım Ürünleri İthalat İhracat Sanayi ve Ticaret Ltd. Şti., Ofi Tarım Sanayi ve Ticaret AŞ, Özyılmaz Fındık Sanayi ve Ticaret AŞ e Şenocak Gıda Fındık Entegre Turizm Nakliyat İnşaat Sanayi Ticaret Ltd. Şti.
L'esame non si limiterà alle sole accuse relative alla formazione dei prezzi. Verrà inoltre verificato se Ferrero stia rispettando gli impegni resi vincolanti dalla decisione dell'Autorità garante della concorrenza del 7 marzo 2024.
Tali impegni coprono gli anni 2024, 2025 e 2026. In questo contesto, l'azienda è tenuta a non acquistare nocciole in guscio a un prezzo inferiore a quello di riferimento stabilito dall'Ufficio per i prodotti del suolo (TMO), a non superare il limite di acquisto di 100 mila tonnellate per stagione e ad acquistare almeno 45 mila tonnellate di nocciole in guscio nel periodo tra settembre e dicembre.
Fonte della notizia: 12punto