Euro
Arrow
56,1089
Dollaro
Arrow
50,1526
Sterlina
Arrow
67,2431
Oro
Arrow
6537,6523
BIST 100
Arrow
11.227
Home > Giustizia e diritto Notizie > Resi noto l'esito della perizia di medicina legale sulla morte di Arif Ahmet Denizolgun

Resi noto l'esito della perizia di medicina legale sulla morte di Arif Ahmet Denizolgun

Nell'ambito dell'indagine sulla morte dell'ex ministro dei Trasporti Arif Ahmet Denizolgun, l'esame dei dati effettuato dall'Istituto di Medicina Legale ha stabilito che il decesso è avvenuto a causa di un'emorragia cerebrale legata all'ipertensione.

X Facebook WhatsApp Mail ISCRIVITI Google News
Pubblicato: 05.11.2026 20:35 Aggiornato: 05.11.2026 20:35
Resi noto l'esito della perizia di medicina legale sulla morte di Arif Ahmet Denizolgun

Nel rapporto preparato a seguito della valutazione effettuata dal 1° Consiglio di Specializzazione dell'Istituto di Medicina Legale (ATK), si osserva che per Denizolgun, trovato morto in casa il 7 settembre 2016, sono stati eseguiti l'8 settembre 2016 presso il Dipartimento di Morgue dell'Istituto di Medicina Legale esami radioscopici, ispezione cadaverica e autopsia, e che durante l'autopsia sono stati prelevati campioni per analisi biologiche, tossicologiche e istopatologiche.

Il rapporto afferma che, a seguito dei risultati ottenuti dalle indagini radiologiche, dall'ispezione cadaverica e dall'autopsia, nonché dagli esami tossicologici e istopatologici dei campioni prelevati, il documento che esprimeva l'opinione che la morte di Denizolgun fosse avvenuta a causa di un'emorragia cerebrale patologica (non traumatica) è stato inviato alla Procura della Repubblica di Beykoz il 17 ottobre 2016.

Analizzati i campioni prelevati dalla tomba

Nel rapporto si riferisce che i campioni prelevati a seguito dell'esumazione della salma di Denizolgun, avvenuta il 19 agosto, sono stati analizzati ed esaminati.

Nelle analisi e negli esami effettuati, si precisa che nelle ossa ottenute dalla tomba, nei campioni di terreno prelevati e nei campioni di terreno prelevati a una distanza adeguata dalla tomba per un esame di riferimento, sono state rilevate diverse quantità di molibdeno, cadmio, mercurio, tallio, piombo, cobalto, nichel, arsenico e vanadio; in un frammento osseo, oltre a questi, è stato rilevato anche antimonio.

Nel rapporto si afferma che, dall'esame stereomicroscopico dei frammenti della cartilagine e dell'osso del collo, il corpo dell'osso del collo è risultato integro, la cartilagine del collo era in gran parte calcificata, presentava un tessuto dall'aspetto a nido d'ape dovuto alla calcificazione incompleta con aree di perdita di tessuto, e si osservavano linee di frattura e deformazioni dovute a fratture in alcuni punti.

Accertato che i metalli pesanti rilevati nei tessuti erano a livelli normali

Nel rapporto si comunica che, dall'esame dei campioni ottenuti tramite l'esumazione, è stata rilevata una frattura nella cartilagine tiroidea, causata dalle operazioni di sepoltura ed esumazione.

Nel rapporto, in cui si riferisce che le 3 ecchimosi descritte nella regione toracica durante l'ispezione cadaverica e l'autopsia si erano formate entro 3-14 giorni prima della morte, si precisa che non erano di natura tale da poter causare il decesso.

Nel rapporto sono state incluse le seguenti dichiarazioni:

"Considerato che non vi sono prove mediche che la persona sia morta per soffocamento (chiusura di bocca e naso), compressione del collo o pressione sul torace, che non vi sono prove mediche che la persona sia morta per effetto traumatico, che i metalli pesanti rilevati nell'autopsia e nei tessuti ottenuti tramite l'esumazione erano a livelli normali e che non sono state trovate altre sostanze tossiche ricercate, si conclude che non vi sono prove mediche che la persona sia morta per avvelenamento; si ritiene che la morte possa essere avvenuta, sebbene non con certezza, il 6 settembre 2016 e che il decesso della persona, affetta da ipertensione e malattie cardiovascolari, sia avvenuto a causa di un'emorragia cerebrale legata all'ipertensione."

A seguito dell'esame radiologico (scopia), dell'ispezione cadaverica, dell'autopsia, dell'esumazione e dell'analisi dei campioni prelevati, nel rapporto è stato inserito l'accertamento secondo cui "non vi sono prove mediche che la persona sia morta per soffocamento, compressione del collo o pressione sul torace, non vi sono prove mediche che la persona sia morta per effetto traumatico, non vi sono prove mediche che la persona sia morta per avvelenamento e che il decesso della persona, affetta da ipertensione e malattie cardiovascolari, è avvenuto a causa di un'emorragia cerebrale legata all'ipertensione".

La Procura richiederà una relazione integrativa sulla morte di Denizolgun

Proseguono le indagini avviate dopo che la morte dell'ex ministro dei Trasporti Arif Ahmet Denizolgun è stata considerata sospetta. Si è appreso che la Procura della Repubblica di Bakırköy richiederà domani una relazione integrativa al 1° Consiglio di Specializzazione dell'Istituto di Medicina Legale in merito al decesso di Denizolgun.


Fonte della notizia: 12punto

Tag

Medicina Legale Istituto di Medicina Legale Arif Ahmet Denizolgun