Le tensioni geopolitiche globali e i conflitti in Medio Oriente, che hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio, si sono riflessi pesantemente anche sui prezzi dei carburanti in Turchia.
I dati della TCMB, condivisi dall'ex capo economista della Banca Centrale, il prof. Hakan Kara, sul suo account social, hanno messo in luce l'entità dell'aumento dei prezzi alla pompa nel periodo marzo-settembre 2026.
Secondo il grafico pubblicato da Kara, in questo semestre il prezzo del gasolio è aumentato del 56,1%, mentre quello della benzina del 39%. I dati hanno inoltre mostrato che l'aumento dei prezzi dei carburanti è stato parzialmente limitato dal sistema "eşel mobil".
SENZA IL SISTEMA 'EŞEL MOBIL' L'AUMENTO SAREBBE STATO PIÙ ELEVATO
Secondo i calcoli presenti nel grafico, se il sistema "eşel mobil" non fosse stato applicato, l'aumento del gasolio avrebbe raggiunto il 74,8%, mentre quello della benzina il 57%. Questo quadro indica che una parte dell'aumento dei prezzi alla pompa è stata assorbita dalla finanza pubblica attraverso l'adeguamento delle imposte.

Secondo i dati di bilancio presentati alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), l'applicazione "eşel mobil", introdotta nel marzo 2026, ha causato un calo significativo delle entrate previste dall'imposta speciale sui consumi (ÖTV) su petrolio e gas naturale. Mentre per il 2026 era previsto un gettito ÖTV da petrolio e gas naturale pari a 662,1 miliardi di lire, si prevede che il dato effettivo si fermerà a 321,2 miliardi di lire.
È stato indicato che l'importo dell'ÖTV a cui si è rinunciato tramite il sistema "eşel mobil" ha raggiunto i 205,8 miliardi di lire; aggiungendo l'effetto dell'IVA al 20% sull'ÖTV, la rinuncia fiscale totale ha toccato i 247 miliardi di lire. Di conseguenza, è stato calcolato che le entrate ÖTV derivanti da petrolio e gas naturale nel 2026 sono diminuite del 39% rispetto all'anno precedente.
In caso di normalizzazione sui mercati internazionali, si prevede che nel 2027 le entrate ÖTV derivanti da petrolio e gas naturale aumenteranno del 171%, salendo a 870,6 miliardi di lire.
LO SCONTO SULLA BENZINA SI È RIFLESSO ALLA POMPA
Il calo del prezzo del petrolio Brent a 104 dollari si è tradotto in uno sconto sui prezzi della benzina in Turchia. Dalla mezzanotte tra lunedì 19 ottobre e martedì 20 ottobre, è stata applicata una riduzione di 4,30 lire al litro sul prezzo della benzina. Non sono state apportate modifiche ai prezzi per il gasolio e il GPL.

| Città/Regione | Benzina | Gasolio | GPL |
|---|---|---|---|
| Istanbul Europa | 79,60 TL | 96,70 TL | 41,20 TL |
| Istanbul Anatolia | 79,40 TL | 96,50 TL | 40,60 TL |
| Ankara | 80,60 TL | 97,80 TL | 41,29 TL |
| Izmir | 80,80 TL | 98,00 TL | 41,20 TL |
Fonte della notizia: 12punto