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Appello al cessate il fuoco dai rappresentanti dell'Eurovision

Gli artisti che rappresenteranno Belgio, Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Svizzera, Norvegia, Danimarca, Lituania, Finlandia e San Marino all'Eurovision Song Contest hanno lanciato un appello per un cessate il fuoco immediato e sostenibile a Gaza.

Appello al cessate il fuoco dai rappresentanti dell'Eurovision

I rappresentanti dell'Eurovision di 10 paesi, in una dichiarazione congiunta rilasciata sui social media, hanno affermato di sentirsi a disagio nel rimanere in silenzio di fronte alla situazione "nei territori palestinesi occupati e in particolare a Gaza".

Nella dichiarazione, gli artisti hanno affermato: "Per noi è molto importante essere solidali con gli oppressi e trasmettere i nostri sinceri desideri di pace, di un cessate il fuoco immediato e sostenibile e del rilascio di tutti gli ostaggi", sottolineando inoltre di opporsi a tutte le forme di odio, inclusi l'islamofobia e l'antisemitismo.

La dichiarazione, che sottolinea il potere unificatore universale della musica, porta le firme di Mustii per il Belgio, Iolanda per il Portogallo, Olly Alexander per il Regno Unito, Bambie Thug per l'Irlanda, Nemo per la Svizzera, i Gate per la Norvegia, SABA per la Danimarca, Silvester Belt per la Lituania, Windows95Man per la Finlandia e i Megara per San Marino.

APPELLO PER L'ESCLUSIONE DI ISRAELE DALLA GARA

In vista dell'Eurovision Song Contest che si terrà l'11 maggio a Malmö, in Svezia, sono stati lanciati appelli da molti paesi europei affinché Israele venga escluso dalla competizione.

La cantante canadese di origini marocchine La Zarra, che ha rappresentato la Francia all'Eurovision Song Contest 2023, aveva chiesto il 10 gennaio l'esclusione di Israele dal concorso canoro, dichiarando: "Purtroppo, ci troviamo ancora una volta di fronte a un massacro, a un genocidio contro il popolo palestinese e ad attacchi in Cisgiordania e in Libano".

Il 10 gennaio, 1000 persone in Svezia, tra cui artisti e rappresentanti dell'industria musicale, hanno raccolto firme chiedendo che "Israele venga escluso dall'Eurovision Song Contest". Gli artisti avevano chiesto che la Svezia si ritirasse dalla competizione nel caso in cui la partecipazione di Israele non fosse stata impedita.

Anche il partito di sinistra Podemos, che sostiene dall'esterno il governo di coalizione di minoranza spagnolo, in una dichiarazione rilasciata il 1° gennaio, aveva chiesto l'espulsione di Israele dall'Eurovision Song Contest a causa degli attacchi indiscriminati contro i civili a Gaza.

Anche in Islanda, l'associazione dei musicisti aveva chiesto nel dicembre 2023 all'emittente nazionale RUV di ritirarsi dall'Eurovision 2024. L'Associazione islandese degli autori e compositori (FTT) aveva chiesto alla RUV di "prendere posizione contro la guerra e l'uccisione di bambini innocenti e civili". Ricordando che la Russia era stata esclusa dall'Eurovision nel 2022 a causa della guerra in Ucraina, la FTT aveva chiesto il boicottaggio dell'Eurovision 2024 nel caso in cui Israele avesse partecipato.

ISRAELE AVEVA CAMBIATO IL TITOLO E IL TESTO DELLA CANZONE

Mentre continuavano gli appelli per l'esclusione di Israele dall'Eurovision, la canzone con cui Israele intendeva partecipare, intitolata "October Rain" (Pioggia d'ottobre), che faceva riferimento all'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, era stata respinta dall'Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) con la motivazione che conteneva un messaggio politico.

In seguito, Israele ha apportato modifiche alla canzone cambiandone il titolo in "Dance Forever" (Balla per sempre), ma anche questo brano è stato respinto per lo stesso motivo. Infine, Israele ha annunciato che parteciperà alla gara con la canzone intitolata "Hurricane" (Uragano).


Fonte della notizia: 12punto