Caso bizzarro a Niğde: tengono una mummia in casa e tentano di venderla per 1 milione di dollari
Uno scandalo storico è emerso nel distretto di Bor, a Niğde. Un gruppo di 7 commercianti, dopo aver rinvenuto una mummia maschile in condizioni di conservazione quasi intatte, ha tentato di vendere il reperto per 1 milione di dollari, venendo però colto in flagrante da personale della gendarmeria in borghese, che si era finto un professore esperto.
Un episodio incredibile si è verificato nella cittadina di Kemerhisar, nel distretto di Bor, a Niğde. Un gruppo di commercianti appassionati di ricerca di tesori ha tentato di vendere per 1 milione di dollari una mummia maschile, quasi intatta, rinvenuta in un campo. La vicenda è venuta alla luce grazie a un'operazione condotta dalla gendarmeria.
CONTATTO STABILITO SOTTO LE SPOGLIE DI UN PROFESSORE
Le squadre del Comando Provinciale della Gendarmeria di Niğde sono entrate in azione in seguito a informazioni ricevute sul traffico di reperti storici. Gli agenti hanno contattato i sospettati tramite un membro del personale in borghese, che si è presentato come un "professore esperto di reperti storici". L'operazione è scattata dopo aver appreso che i sospettati erano alla ricerca di un acquirente per la mummia trovata.
La vicenda risale a circa un anno fa. Secondo quanto riportato dal quotidiano Sabah, il parrucchiere Ruhi Gökmen, il commerciante Mehmet Azak e il parrucchiere İsmail Erin hanno scoperto una mummia, con le gambe visibili, a una profondità di 1,5-2 metri mentre cercavano tesori nella località di Kalay Göl, a Kemerhisar. La mummia maschile, estratta dal terreno, è stata trasportata nella casa ereditata dal nonno del concessionario d'auto Hakan Gök, situata nel quartiere di Tepe.
Dopo essere stata nascosta per un po' all'interno dell'abitazione, la mummia è stata occultata nella fossa settica del giardino per evitare di attirare l'attenzione.
"MI HANNO CHIAMATO, ABBIAMO PORTATO LA MUMMIA A CASA"
Il concessionario Hakan Gök, arrestato dopo l'operazione, ha descritto in dettaglio nella sua deposizione come sia venuto a conoscenza dell'accaduto. Gök ha dichiarato che, circa 8-10 mesi fa, Ruhi Gökmen lo ha chiamato dicendogli: "Ti invierò una posizione, mi verresti a prendere?". Raccontando di aver incontrato Ruhi Gökmen e İsmail Erin sul posto, dove la mummia giaceva scoperta su una tavola di legno, Gök ha spiegato:
"Ho chiesto cosa fosse e Ruhi mi ha risposto: 'Una mummia'. Sono rimasto sbalordito. Mi ha detto: 'Portiamo la mummia nella tua casetta, la riprenderemo tra qualche giorno'. L'abbiamo portata nella casa di Söbüçayır registrata a nome di mio nonno, hanno chiuso la porta a chiave e hanno lasciato la chiave a me".
FISSATO UN PREZZO DI 1 MILIONE DI DOLLARI
Il dettaglio più eclatante della vicenda è il prezzo astronomico fissato per la mummia. L'elettrauto Hacı Oğuz, fermato durante l'operazione, ha riferito nella sua deposizione i dettagli delle trattative con l'acquirente. Oğuz ha dichiarato di aver inviato un video della mummia a un conoscente e, dopo che la controparte ha manifestato interesse, hanno chiesto "1 milione di dollari". Ha aggiunto che l'acquirente aveva affermato che avrebbero potuto accordarsi sul prezzo dopo aver visto la mummia.
Tra le 7 persone fermate durante le indagini, la testimonianza più chiara è stata quella del parrucchiere İsmail Erin. Ammettendo di aver condotto personalmente le trattative per la vendita della mummia, Erin ha dichiarato di essere stato spinto a compiere questo gesto a causa di difficoltà finanziarie:
"Ho un figlio autistico e avevo debiti bancari. Volevo guadagnare da questo affare per poter tirare un sospiro di sollievo".
Fonte della notizia : 12punto
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