L'RTÜK ha revocato il blocco dell'accesso ad alcuni siti
Il Consiglio supremo della radio e della televisione (RTÜK) ha revocato il blocco dell'accesso ai siti dw.com, dwturkce.com e inspiredminds.de. Il Consiglio ha inoltre deciso di imporre sanzioni amministrative pecuniarie al massimo livello a Tele1, Halk TV, SZC TV, Netflix, Spotify e Rumeli TV a causa di contenuti ritenuti contrari ai principi di trasmissione.
Il Consiglio supremo della radio e della televisione (RTÜK), durante la riunione del Consiglio tenutasi oggi, ha sanzionato 4 canali televisivi e 2 piattaforme digitali per violazioni delle norme di trasmissione, revocando al contempo il blocco dell'accesso a 3 siti web.
L'RTÜK ha ritenuto che le espressioni utilizzate dal giornalista Merdan Yanardağ nel programma "4 Soru 4 Yanıt" (4 domande 4 risposte), trasmesso su Tele1 il 9 giugno, che prendevano di mira la religione islamica con termini come "islamismo politico" e "fascismo islamista", fossero denigratorie, umilianti e avessero superato i limiti della critica. A causa delle espressioni utilizzate nel programma, è stata inflitta una sanzione amministrativa pecuniaria al massimo livello, con la motivazione che è stato violato l'articolo 8 della Legge n. 6112, che stabilisce: "Le trasmissioni non possono essere contrarie al principio del rispetto della dignità umana e della privacy; non possono contenere espressioni che umiliano, denigrano o calunniano persone o istituzioni oltre i limiti della critica".
SANZIONE A HALK TV
Alcune espressioni utilizzate dal Prof. Dr. Tolga Yarman, ospite del programma "Sansürsüz" (Senza censura) trasmesso su Halk TV, durante le sue valutazioni di politica estera, sono state ritenute tali da poter causare discriminazioni settarie e polarizzazione nell'opinione pubblica.
La trasmissione è stata sanzionata con la sospensione per 10 giorni, con la motivazione che viola l'articolo 8 della Legge n. 6112, che recita: "Non può incitare la società all'odio e all'ostilità o creare sentimenti di odio nella società basandosi su differenze di razza, lingua, religione, genere, classe, regione e setta".
Nello stesso programma, le espressioni utilizzate dal deputato del CHP di Istanbul, Prof. Dr. Yunus Emre, nei confronti di un funzionario statale, come "Siete persone che stanno rovinando la Turchia!" e "Di quali poteri stranieri sei rappresentante?", sono state ritenute lesive dei diritti personali, umilianti e contenenti accuse.
L'RTÜK ha deciso che queste parole violano l'articolo 8 della Legge n. 6112, che stabilisce: "Le trasmissioni non possono essere contrarie al principio del rispetto della dignità umana e della privacy; non possono contenere espressioni che umiliano, denigrano o calunniano persone o istituzioni oltre i limiti della critica". Per questo motivo, è stato deciso di applicare a Halk TV una sanzione amministrativa pecuniaria al massimo livello per la seconda volta a causa della stessa trasmissione.
SANZIONE A SÖZCÜ TV
L'RTÜK ha valutato le dichiarazioni dell'ammiraglio in pensione Türker Ertürk nei programmi "Öncesi Sonrası Gece" (Notte prima e dopo) del 20 giugno e "Sözün Aslı" (La verità delle parole) del 21 giugno, trasmessi su SZC TV.
La caratterizzazione della politica estera della Turchia da parte di Ertürk come "subappalto per il Grande Medio Oriente", "sostegno indiretto a Israele" e "preparazione del terreno per cambi di regime" è stata valutata dall'RTÜK come espressioni che accusano e screditano lo Stato e le istituzioni costituzionali. Inoltre, il collegamento delle operazioni militari transfrontaliere con la sicurezza di Israele è stato considerato come una criminalizzazione delle politiche di sicurezza dello Stato.
L'RTÜK ha dichiarato che queste trasmissioni prendono di mira sia il governo che l'approccio istituzionale di politica estera dello Stato, e sono di natura tale da minare la fiducia dei cittadini verso lo Stato.
Il Consiglio ha deciso di infliggere a SZC TV una sanzione pecuniaria al massimo livello con la motivazione della violazione dell'articolo 8 della Legge n. 6112.
SANZIONE A NETFLIX PER IL FILM 'BARDA'
Le scene di intensa violenza e aggressione sessuale presenti nel film "Barda", trasmesso su Netflix, sono state ritenute dall'RTÜK a un livello tale da suscitare disagio nell'opinione pubblica.
La piattaforma è stata sanzionata con una sanzione amministrativa pecuniaria al massimo livello con la motivazione che il contenuto viola i principi dell'articolo 8 della Legge n. 6112, che stabilisce: "Non può incoraggiare o assuefare alla violenza" e "Non può essere contrario ai valori nazionali e morali della società, alla morale pubblica e alla protezione della famiglia".
SANZIONE A SPOTIFY
Le espressioni volgari e gergali presenti in alcune canzoni su Spotify sono state ritenute dall'RTÜK contrarie ai valori nazionali e morali della società, alla morale pubblica, alla protezione della famiglia e ai principi del corretto uso della lingua turca. Per questo motivo, a Spotify è stata applicata una sanzione pecuniaria al massimo livello e l'ordine di rimozione dal catalogo.
SANZIONE A RUMELİ TV
È stato accertato che i programmi di televendita trasmessi su Rumeli TV venivano effettuati in violazione dei tempi previsti e degli obblighi di notifica all'RTÜK. L'RTÜK, valutando che questa situazione causa una concorrenza sleale, ha inflitto a Rumeli TV una sanzione amministrativa pecuniaria al massimo livello.
REVOCATO IL BLOCCO DELL'ACCESSO A TRE SITI WEB
L'RTÜK ha condotto un nuovo esame sui nomi di dominio dw.com, dwturkce.com e inspiredminds.de, ai quali era stato imposto un blocco dell'accesso con la motivazione della mancanza di una licenza di trasmissione. Nell'ultima valutazione effettuata dal Dipartimento di monitoraggio e valutazione, è stato accertato che i suddetti siti contengono solo contenuti di notizie audiovisive che possono essere valutati nell'ambito dell'attività giornalistica e che i contenuti precedentemente ritenuti discutibili sono stati rimossi. Di conseguenza, il blocco dell'accesso ai suddetti siti è stato revocato.
Fonte della notizia: İHA
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