Nell'ambito dell'indagine condotta dall'Ufficio investigativo sui crimini organizzati della Procura della Repubblica di Istanbul, è stata lanciata un'operazione in 12 province, con base a Istanbul, contro le attività di scommesse illegali. Trenta sospettati sono stati arrestati durante l'operazione.
A seguito delle indagini condotte dalle squadre della Direzione della lotta contro i crimini informatici del Comando provinciale della Gendarmeria di Istanbul, è emerso che i sospettati fornivano servizi a 9 siti di scommesse illegali denominati Grandpashabet, Ramadabet, Merit Royalbet, Superbet, Maxwin, Asusbet, Venombet, Verabet e Mersobahis.
Durante l'inchiesta è stato accertato che i sospettati ricoprivano ruoli di amministratori, responsabili finanziari, personale di supporto live, responsabili tecnici e responsabili dei pagamenti all'interno di queste strutture.
4,1 MILIARDI DI LIRE DI MOVIMENTI SUI CONTI
Secondo il rapporto MASAK, sui conti appartenenti ai sospettati è stato determinato un volume totale di transazioni pari a 4,1 miliardi di lire tra il 2023 e il 2026.
Al fine di catturare i sospettati e porre fine alle attività di scommesse illegali, il 29 settembre sono stati effettuati raid simultanei a Istanbul, così come a Smirne, Antalya, Muğla, Ankara, Denizli, Van, Hatay, Mersin, Iğdır, Ağrı e Manisa. Sono state effettuate perquisizioni in un totale di 32 indirizzi.
Durante le perquisizioni negli indirizzi, sono stati sequestrati numerosi codici di accesso ai server dei siti di scommesse, testi predefiniti utilizzati dagli operatori dei call center per comunicare con i clienti e vario materiale digitale.
Nell'ambito dell'indagine, sono state intraprese azioni anche contro i beni ritenuti provento di reato. Sono stati bloccati 505 conti bancari e 82 portafogli di criptovalute appartenenti ai 30 sospettati.
È stato riferito che le indagini proseguono in modo multidimensionale.
Fonte della notizia: 12punto