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Nuova riforma penale dell'AKP per i minori coinvolti in reati: si apre la strada all'ergastolo ostativo

Con una nuova proposta di legge presentata dall'AKP alla Grande Assemblea Nazionale Turca, il sistema penale e di esecuzione della pena per i minori coinvolti in reati viene riorganizzato. La proposta prevede l'inasprimento di alcune pene per la fascia d'età 15-18 anni, la modifica delle norme sull'esecuzione della pena, l'aumento delle sanzioni relative alla responsabilità dei genitori e l'introduzione della reclusione per chi, per negligenza, lascia la propria arma accessibile a un minore.

Nuova riforma penale dell'AKP per i minori coinvolti in reati: si apre la strada all'ergastolo ostativo

L'AKP ha presentato alla Grande Assemblea Nazionale Turca una nuova proposta di legge che prevede modifiche al sistema penale e di esecuzione della pena per i minori coinvolti in reati.

Con la proposta, mentre si prevede l'aumento dei limiti minimi e massimi di alcune pene detentive applicabili ai minori, si pianifica anche di limitare la riduzione della pena per determinati reati e di apportare nuove disposizioni al sistema di esecuzione. Nell'ambito della normativa, è previsto anche l'inasprimento delle pene relative alle responsabilità delle famiglie.

La vicepresidente del gruppo parlamentare dell'AKP, Leyla Şahin Usta, ha condiviso i dettagli della proposta con l'opinione pubblica durante una conferenza stampa. Usta ha sottolineato che, in particolare, il fatto che le organizzazioni criminali spingano i minori a commettere reati ha reso necessarie nuove disposizioni nell'attuale sistema.

AUMENTANO I LIMITI DELLE PENE

Secondo la proposta, le sanzioni applicabili ai minori di età compresa tra i 15 e i 18 anni coinvolti in reati vengono inasprite per alcuni reati gravi. La normativa include anche disposizioni relative all'ergastolo ostativo e articoli che aumentano la responsabilità delle famiglie.

LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NELLA PROPOSTA

Con la modifica apportata all'articolo 31 del Codice Penale Turco (TCK), sono stati aumentati i limiti minimi e massimi delle pene detentive. Inoltre, tenendo conto della gravità della colpa intenzionale, delle modalità di esecuzione del reato e dei precedenti penali per reati dolosi, si prevede una disposizione che consente al giudice di non applicare alcuna riduzione della pena per i minori di età compresa tra i 15 e i 18 anni che commettono omicidio volontario o lesioni personali aggravate dalle conseguenze.

Abbassando da 18 a 15 anni il limite di età per l'applicazione delle norme sulla recidiva nel Codice Penale Turco, si mira a prevenire l'utilizzo di minori di età compresa tra i 15 e i 18 anni da parte di organizzazioni criminali e a garantire un effetto deterrente.

Con la proposta, tenendo conto del ruolo fondamentale della famiglia nello sviluppo del bambino, vengono aumentati i limiti minimi e massimi delle pene relative al reato di "violazione degli obblighi derivanti dal diritto di famiglia" previsto dal Codice Penale Turco.

Si mira a rafforzare la responsabilità della famiglia sul minore prevedendo che, nel caso in cui il minore commetta omicidio volontario o lesioni personali aggravate dalle conseguenze a causa della violazione degli obblighi derivanti dal diritto di famiglia, la pena da infliggere ai genitori ai sensi di questo articolo possa essere aumentata da metà fino al doppio.

La proposta introduce una disposizione che consente di iniziare l'esecuzione della pena detentiva dei minori non direttamente negli istituti di rieducazione, ma negli istituti penali chiusi per minori, con la possibilità di essere trasferiti negli istituti di rieducazione qualora venga accertata la buona condotta.

Con la proposta, per quanto riguarda i reati di omicidio volontario, i reati contro l'integrità sessuale, il reato di produzione e commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope e il reato di costituzione di organizzazione a delinquere, viene eliminata la pratica per cui, nel calcolo del periodo di liberazione condizionale, 1 giorno trascorso nell'istituto penitenziario fino al compimento dei 15 anni di età del minore veniva conteggiato come 2 giorni, stabilendo che 1 giorno venga conteggiato come 1 giorno.

La proposta prevede una sanzione da 1 a 3 anni di reclusione per la persona che, conservando la propria arma da fuoco in violazione dell'obbligo di attenzione e diligenza, ne causi l'acquisizione da parte di un minore.


Fonte della notizia: 12punto