Il capo della Comunicazione Duran ha annunciato: bloccato l'accesso a 2.702 account social
Il capo della Comunicazione Burhanettin Duran ha condiviso il bilancio delle attività condotte contro gli account social ritenuti legati a organizzazioni terroristiche. Secondo la dichiarazione, nell'ultimo mese è stato disposto il blocco dell'accesso a 2.702 account identificati come collegati al FETÖ, mentre negli ultimi due mesi è stato applicato lo stesso provvedimento a 1.652 account risultati coinvolti in attività di propaganda terroristica.
Il capo della Comunicazione Burhanettin Duran, in una dichiarazione rilasciata tramite il suo account social, ha annunciato che, nell'ambito delle attività di monitoraggio digitale coordinate dalla Presidenza della Comunicazione, nell'ultimo mese è stato bloccato l'accesso a 2.702 account social risultati collegati al FETÖ.
BLOCCO DELL'ACCESSO A 2.702 ACCOUNT NELL'ULTIMO MESE
Affermando che le attività di monitoraggio digitale, analisi e coordinamento condotte sotto l'egida della Presidenza della Comunicazione proseguono in collaborazione con le istituzioni competenti, Duran ha dichiarato quanto segue:
"La lotta che il nostro Stato conduce con tutte le sue risorse contro la propaganda terroristica, le attività di disinformazione e i tentativi di guerra psicologica portati avanti attraverso i canali digitali prosegue con determinazione. In questo contesto, sotto il coordinamento della nostra Presidenza della Comunicazione; a seguito del lavoro congiunto del Dipartimento per la lotta contro i crimini informatici della Direzione generale della sicurezza, delle Procure della Repubblica e della nostra Autorità per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (BTK), nell'ultimo mese sono state immediatamente applicate misure di blocco dell'accesso a 2.702 account social identificati come legati al FETÖ."
IL PROCESSO RELATIVO AGLI ACCOUNT CHE SVOLGONO PROPAGANDA TERRORISTICA
Duran ha precisato che, a seguito delle analisi tecniche e delle analisi delle reti digitali effettuate negli ultimi due mesi, sono stati presi provvedimenti anche nei confronti di altri account social, aggiungendo:
"Nei confronti di 1.652 account social, risultati impegnati nell'esaltazione e nell'incoraggiamento del terrorismo, nella diffusione di disinformazione e in attività di guerra psicologica contro il nostro Paese, sono state avviate le necessarie procedure legali e amministrative con il coordinamento delle nostre istituzioni competenti, in particolare i Ministeri della Giustizia e dell'Interno, e sono stati applicati i provvedimenti di blocco dell'accesso. Le analisi condotte dimostrano chiaramente che le organizzazioni terroristiche non operano solo sul campo fisico, ma conducono attività di propaganda anche sulle piattaforme digitali con metodi organizzati, coordinati e sistematici; prendendo di mira la pace sociale, la nostra unità nazionale e l'ordine pubblico attraverso la manipolazione, la gestione della percezione e la disinformazione."
DICHIARAZIONE SUI CANALI DIGITALI
Nella sua dichiarazione, Duran ha incluso anche le seguenti valutazioni:
"Sotto la guida del nostro Presidente, il signor Recep Tayyip Erdoğan, la Turchia prosegue la sua lotta contro il terrorismo sul campo, oltre confine e sui canali digitali con la stessa determinazione, la stessa comprensione della legittimità legale e la stessa serietà di Stato. Lo spazio digitale è parte integrante della nostra sicurezza nazionale. Non sarà in alcun modo consentito alle organizzazioni terroristiche di utilizzare i social media e le piattaforme digitali per scopi di propaganda, reclutamento, finanziamento, disinformazione e guerra psicologica. Come Presidenza della Comunicazione, continueremo con determinazione a monitorare costantemente l'ecosistema digitale insieme a tutte le nostre istituzioni competenti, a identificare ogni tipo di minaccia che mira alla nostra sicurezza nazionale, ad adottare le misure necessarie senza indugio e a fornire ai nostri cittadini informazioni corrette contro la disinformazione."
VALUTAZIONE SUL 10° ANNIVERSARIO DEL 15 LUGLIO
Ricordando che quest'anno ricorre il 10° anniversario del tentativo di colpo di Stato del 15 luglio, Duran ha concluso la sua dichiarazione con queste parole:
"Il FETÖ, che ha attentato alla volontà della nostra nobile nazione, è stato sconfitto quella notte grazie alla guida del nostro Presidente, il signor Recep Tayyip Erdoğan, alla resistenza epica della nostra nazione e alla lotta determinata del nostro Stato. Nei 10 anni trascorsi, il nostro Stato ha continuato la sua lotta contro tutte le organizzazioni terroristiche, in particolare il FETÖ, con la stessa perseveranza e determinazione. Commemoro con misericordia e gratitudine tutti i nostri martiri che hanno sacrificato la loro vita per la nostra patria e porgo i miei ringraziamenti ai nostri eroici veterani. La Repubblica di Turchia non permetterà mai il passaggio ad alcuna struttura, alcuna organizzazione terroristica e alcuna minaccia digitale che attenti alla sua unità e solidarietà nazionale."
Fonte della notizia: İHA
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